O.D.G. n. 9/2001 (in tema di rinnovo finanziamento annuale alle Scuole paritarie per l’anno scolastico 2011/2012)
Buonasera,
Il contenuto dell’Ordine del Giorno oggetto della presente discussione, rappresentato dalla individuazione delle competenze centrali e periferiche dell’Amministrazione Scolastica e delle Autonomie Locali in materia di Istruzione, nonché dalla valutazione e implementazione del Piano di offerta formativa scolastica, costituisce un tema di fondamentale importanza per la vita sociale e culturale del nostro territorio, sia circoscrizionale che comunale.
Intendo in questa sede sottolineare alcuni principi che reputo importanti:
- le legittime opzioni delle famiglie in campo educativo;
- la necessaria ed effettiva interazione tra operatori del settore scolastico (Dirigenti scolastici, pedagogisti, insegnanti e ausiliari), famiglie e i principali attori di questa importante funzione pubblica: i bambini;
- una corretta e condivisa programmazione didattica, con la previsione di adeguate risorse finanziarie da destinare al personale per la formazione permanente, alle attività e alle strutture.
A tal riguardo, rivolgo un invito affinchè sia sviluppato e sostenuto un piano educativo diretto ad affrontare la questione sociale dell’infanzia, in cui siano focalizzati alcuni punti cardinali, quali l’importanza dedicata all’ambiente in cui il bambino cresce; il metodo educativo utilizzato dalle maestre nei confronti dei bambini (conviene ch’egli cresca e che io diminuisca, diceva San Giovanni Battista) e, infine, il rispetto alla personalità infantile.
Io credo sia fondamentale capire e seguire le esigenze dei bambini.
Le famiglie devono fornire alla scuola gli strumenti e le indicazioni per consentire di sviluppare l’educazione e la cultura dei propri figli, educazione e cultura che sono nate al loro interno e proseguono nelle famiglie stesse, con l’aiuto e il sostegno della scuola, per quanto riguarda l’apprendimento, l’educazione e, soprattutto lo sviluppo del bambino.
Uno sforzo comune a tutti i soggetti coinvolti è richiesto per il benessere e lo sviluppo futuro dell’intera società: tutelare i bambini e accompagnarli nella loro crescita, lasciando loro la necessaria libertà di determinazione e di scelta.
Approvato. (10 favorevoli (PD); 2 contrari (Grillo); 5 astenuti (PdL)
O.D.G. n. 10/2011 in tema di richiesta di modifica della viabilità in centro storico per agevolare il parcheggio delle auto dei cittadini.
Buonasera,
I lavori iniziati in prossimità di via Petroni e nell’ambito del progetto di riqualificazione materiale di piazza Verdi, hanno determinato la chiusura al traffico veicolare dell’accesso alla via Petroni per le autovetture provenienti da via Zamboni.
Via Petroni è interessata marginalmente, per un limitato tratto lineare di alcuni metri, dal cantiere aperto in piazza Verdi.
Il transito in via Petroni per lo scarico/carico delle merci e per la sosta dei veicoli negli spazi riservati ai residenti e in quelli a pagamento, è garantito dall’accesso di via San Vitale.
Il sottoscritto, si è recato in via Petroni, ed ha potuto constatare la presenza di auto in sosta negli appositi spazi consentiti e già ivi esistenti, nonchè la continuata e non interrotta utilizzabilità di detti spazi da parte di veicoli autorizzati a sostare nelle aree riservate ai residenti della Zona A.
Per tali motivi, esprimo un voto contrario alla approvazione dell’O.d.G. presentato su proposta dei Consiglieri del Gruppo Popolo della Libertà
respinto: favorevoli: 5 (PdL); contrari 10 (PD); astenuti 2 (Grillo)
O.D.G. n. 11/2011 e n. 12/2011 In materia di acqua pubblica e di raccolti olii esausti.
Esprimo voto favorevole.
Accolto. Per parti separate.
Accolto: unanimità (olii)
O.D.G. n. 13/2011 (commemorazione delle vittime delle stragi di Ustica e della Stazione di Bologna) – presentato dal consigliere Amedeo Bianchi
Il nostro Paese, nel corso della sua storia repubblicana, è stato teatro di alcuni atti di inaudita violenza, che hanno causato la morte di numerose persone.
Una strage è sempre un atto di efferata violenza, che scuote le coscienze e pone in pericolo la pubblica incolumità.
Una strage richiama sempre alla mente una modalità di affermazione di un potere e di interessi, che sono strumentali al tentativo di ottenere una posizione di supremazia di alcune persone su altre, siano esse privati cittadini o rappresentanti delle pubbliche Istituzioni, nell’ambito di un confronto di ideologie e di Governo dello Stato di diritto.
Il ricorso all’uso della violenza, quale strumento di regolamentazione delle controversie di diritto è contrario ai più alti principi di libertà, di verità e di uguaglianza.
I rappresentanti dei poteri fondamentali dello Stato (legislativo, esecutivo e giudiziario), insieme alla società civile e alle forze di Polizia, con i soggetti economici privati, espressione di una sana e competitiva economia del Paese, possono coordinare le loro azioni, ciascuno sulla base delle attribuzioni riconosciute dalla legge, per il perseguimento di un obiettivo comune, rappresentato dal rafforzamento dello Stato di diritto, fondato sul rispetto della legge e sulla salvaguardia dei diritti garantiti dalla Costituzione.
Ogni persona animata da uno spirito di servizio verso lo Stato e i cittadini che ne compongono il tessuto sociale, ha il dovere morale, prima ancora che giuridico, di essere sempre fedele alla verità, anteponendola ad ogni altra ragione vincolata da norme di diritto.
E’ giusto e doveroso ricorrere ad ogni forma di civile mediazione per prevenire situazioni di criticità, sia di ordine privato, che pubblico, anche e soprattutto tramite l’intervento politico di indirizzo e controllo delle decisioni assunte o da assumersi da parte di soggetti, pubblici o privati, in ordine alla regolamentazione di possibili conflitti.
Il libero arbitrio, ossia la possibilità di scegliere tra un compimento giusto ed uno dannoso, può essere la chiave di volta per caratterizzare i rapporti tra le persone nel segno della pacifica convivenza. Gli autori delle richiamate stragi hanno compiuto una scelta. L’auspicio di questo intervento è di consentire la tutela di un principio fondamentale di ogni libero stato democratico, rappresentato dall’accertamento e dalla conoscenza della verità e dal rispetto della legge e dei principi fondamentali dell’Ordinamento giuridico.
La conoscenza porta al rispetto, il rispetto conduce alla fiducia, la fiducia nel prossimo, insieme alla libertà che viene a lui riconosciuta - che deve essere pari a quella che è garantita a ciascuno di noi, in base ad un principio di reciprocità - sono la via per una costruzione di una società civile, i cui pilastri fondamentali potranno essere il rispetto della Verità e della legge, il perseguimento del bene comune e il mantenimento della pace.
Per questi motivi, chiedo a questo Consiglio di esprimere il proprio voto favorevole all’approvazione dell’Ordine del Giorno presentato dal sottoscritto, in memoria delle vittime, dei loro familiari, parenti e amici, della strage di Ustica e della strage della stazione di Bologna, nonché per consentire l’avvio di un percorso normativo diretto ad attuare delle modifiche dei tempi e delle modalità di accesso agli atti e documenti coperti dal segreto di Stato.
Approvato: unanimità.
O.D.G. 14 Osservazioni sulla manovra finanziaria.
Approvato: favorevoli 13; contrari 5.