martedì 10 aprile 2012 7.39
Naturalmente, Sergio, il tuo è un quesito che richiede più risposte da parte dei vari esponenti dei differenti movimenti maschili (siti, blog, associazioni) e non può certo essere il sottoscritto a parlare a nome degli altri.Quindi questa che leggi è solo e soltanto la mia opinione né pretende di essere altro.In linea di massima, per quella che .è la mia concezione di âmovimentoâ, il âMomas (Movimento Maschile) è tuttora ciò che io definisco un movimento prevalentemente di âopinioneâ, composto da vari siti, blog, e anche qualche associazione, che fino ad ora non è stata in grado di sviluppare una azione significativa a livello sociale e pubblico. Con la sola eccezione, molto importante, del Movimento dei Padri Separati, composto da diverse associazioni, di cui la più significativa (ma non voglio togliere nulla a nessuno, sia chiaro) mi sembra essere la GESEF, presieduta e guidata da Vincenzo Spavone.Quello dei Padri separati è lâunico, al momento, e sempre dal mio punto di vista, definibile come un âmovimentoâ. Composto da uomini in carne ed ossa, auto organizzatisi per difendere i loro diritti calpestati come padri, è stato capace, grazie ad un lavoro tenace e paziente, di ottenere dei risultati, certamente parziali ma significativi, anche dal punto di vista legislativo, il che non è affatto poco. Non solo, è stato lâunico, per le sue caratteristiche e per i temi che affronta, in grado di organizzare pubbliche manifestazioni di piazza e di conquistarsi anche una visibilità a livello mediatico.La mia personale opinione, che tutti conoscono, è che questo movimento, che ha grandi meriti e che appoggio al 100%, ha il limite (e forse non potrebbe essere altrimenti) di essere, diciamo così, corporativo, e, per questa sua caratteristica, di non riuscire a porre la Questione Maschile in tutta la sua complessità e complessività , che va ben oltre la questione in sè, sia pur fondamentale e drammatica, dei padri separati.Non è una critica o un giudizio nei confronti nessuno, sia chiaro. Ma solo una constatazione partendo da quello che è il mio punto di vista sulle cose.Nondimeno, il Movimento dei Padri Separati, al momento è lâunico âmovimento reale fatto di uomini in carne ed ossa capace di intervenire concretamente e praticamente nella e sulla realtà , che in ultima analisi è quello che conta di più, sempre dal mio punto di vista.Ciò detto, sarebbe però un errore interpretare queste mie parole come una diminutio di tutte le altre istanze che orbitano nel Momas. Anche scrivere libri, promuovere dibattito, discussione, aprire siti, blog, muovere le coscienze, cercare di sensibilizzare gli uomini, intervenire in pubbliche riunioni, beccandosi la solite dose di insulti e pernacchie (e spesso anche reazioni aggressivi e violenteâ¦) significa âfareâ movimento, agire concretamente nella realtà . Insomma, ciò che usiamo definire come âprassiâ,Anzi, sono convinto che senza questa attività âteoricaâ alle spalle, anche il movimento âpraticoâ avrebbe, alla lunga, gambe corte. Non credo sia necessario sottolineare (tutti conoscono la mia concezione) che relazione ci sia e debba esserci fra teoria e prassiâ¦Da questo punto di vista e per quelle che sono le sue peculiari caratteristiche, Uomini Beta, lavora per superare del tutto questa che viene spesso vissuta e interpretata come una contraddizione insanabileâ¦Resta il fatto, e questo è tuttora il suo grande limite, che il Momas, come dicevo prima (con la sola eccezione del movimento dei padri separati), non è riuscito ancora ad uscire da una dimensione, diciamo così, un poâ âcarbonaraâ, se mi passi il termine. Insomma, non ha ancora âbucatoâ, come usiamo dire sempre, dal punto di vista della visibilità e della sua capacità di promuovere e organizzare un ârapporto di massaâ con la grande maggioranza degli uomini.Dâaltronde, le difficoltà in tal senso, come sappiamo, sono a dir poco enormi . Ci riflettiamo e ne discutiamo spesso e al momento non abbiamo trovato soluzioni . Ma questo è un altro discorso che richiederebbe ben altro spazio e tempo.Fabrizio