You are here: Home > Quartiere San Vitale > Incontri

Agenda

     
<< Settimana 20 - lunedì 14 maggio 2012 >>
 lun
14/05/2012
mar
15/05/2012
mer
16/05/2012
gio
17/05/2012
ven
18/05/2012
sab
19/05/2012
dom
20/05/2012
8.30        corso tutela ambientale
9.30       
10.00       Mercato del sorriso mercato del sorriso
15.00      incontro associazioni
17.00     
17.30 incontro pubblico. Il voto in Europa e in Italia.      
18.00      
18.30 Consiglio di Quartiere      Riunione Commissione
19.30     
20.30   il finanziamento ai Partiti. Incontro pubblico. incontro sul tema dell'omofobia e rapporti con froze di polizia   
21.00     
22.30      
23.30       

News

22
22 settembre 2011

La convivenza fra persone residenti in un territorio comporta la necessità di ricercare dei punti di equilibrio tra le diverse abitudini e caratteri dei singoli cittadini.
Ognuno di noi è portatore di bisogni individuali e si aspetta determinati comportamenti da parte delle altre persone.
Quando ciò non avviene, si possono creare dei contrasti, che in alcuni casi, divengono insanabili.

Conoscere parte delle regole di educazione civica, per una pacifica e serena convivenza fra i cittadini, è l’obiettivo che si pone l’incontro di questa sera, per la cui realizzazione ringrazio Risiero Lotti, dell’Associazione Cirenaica e Roberto Muzzi della Cooperativa Risanamento. Un saluto affettuoso lo rivolgo alla dr.ssa Simona Mammano, che a breve ci illustrerà alcune buone pratiche di cittadinanza attiva utili per migliorare i rapporti tra i cittadini, le forze di Polizia e l’Atorità Giudiziaria.

Partiamo da un principio generale: siamo anche noi cittadini che possiamo trasformare, nel bene o nel male, un territorio. Se la maggior parte delle persone non mostrano interesse per il territorio in cui vivono, non curandosi dell’arredo urbano, dei marciapiedi, dell’illuminazione, e di tutto ciò che attiene al bene comune di tutti, ebbene, quel territorio sarà facile bersaglio di condotte illecite, dirette a deturparlo e a recare molestie alle persone che vi abitano. Se la maggior parte delle persone possiede una sensibilità e un’attenzione particolare verso gli altri, cercando il dialogo, l’aiuto e il sostegno recicproci, per cercare di tutelare insieme i beni comuni di tutti, ebbene, quel territorio sarà un luogo in cui far crescere le buone pratiche di cittadinanza attiva e in cui il decoro, la buona educazione e il rispetto verso gli altri e le cose, troveranno terreno fertile su cui crescere e diffondersi.

Noi dobbiamo essere in grado di coordinarci, ciascuno in base alle proprie funzioni, per il perseguimento di un fine unitario. Gli amministratori locali (per l’attività di indirizzo e coordinamento); le Forze di Polizia (per il controllo del territorio); l’Autorità Giudiziaria (per l’applicazione della legge); i soggetti economici privati (per le dotazioni e le infrastrutture), insieme ai cittadini, anima del territorio, devono riuscire a trovare un coordinamento tra loro, ciascuno per le proprie competenze, per un fine comune: la vivibilità e la crescita di quel territorio. Tutto questo non solo è doveroso, ma è anche possibile. In Cirenaica, cito il caso del condominio di via Sante Vincenzi dove, dal 7 marzo 2010, dopo un percorso partecipato tra cittadini, quartiere, forze di polizia, Hera e Ferrovie dello Stato, sono stati eseguiti interventi per la riqualificazione delle vie di fuga ferroviarie, che fino ad allora erano luogo di spaccio, consumo di droga e abusivismo edilizio e dove, oggi, i cittadini sono ritornati a vivere il territorio come luogo di incontro, di aprtecipazione e di crescita comune.

Nei complessi condominiali, come quello della cooperativa risanamento, i rapporti tra gli inquilini sono regolati da un regolamento interno, insieme alle norme del codice civile, completate dalla prassi giurisprudenziale.

Rumori molesti
Un caso ricorrente è rappresentato dai rumori molesti che provengono da un appartamento o dai luoghi comuni, come le scale, i cortili, ecc. Come può, un inquilino, ricevere un’effettiva tutela? Innanzitutto, la prima regola da osservare, è quella di scrivere sempre, per lasciare traccia della segnalazione e per sensibilizzare l’amministratore ad interessarsi del caso specifico. L’art. 5, lett. g) del Regolamento per i soci assegnatari, dispone che è vietato “disturbare il vicinato con grida, schiamazzi, suoni, canti o rumori molesti di qualsiasi genere, particolarmente nelle ore notturne”. In tal caso, a norma dell’art. 11 del citato Regolamento, vi sarà un richiamo scritto da parte della Cooperativa a mezzo raccomandata a/r, al socio inadempiente. Se questi persevera, il C.d.A. potrà deliberare la decadenza dall’assegnazione, ais ensi dell’art. 45 dello Statuto nonché, per gravi motivi, l’esclusione del socio ai sensi dell’art. 9 dello Statuto. Questa viene decisa dal C.d.A. ed ha effetto decorsi 60 gg. Dalla comunicazione al socio escluso, il quale avrà diritto di fare ricorso dinanzi al competente Tribunale.
Per ricevere tutela, i condomini possono rivolgersi all’Amministratore, oppure intraprendere azioni dinanzi all’Autorità Giudiziaria per chiedere il risarcimento dei danni subiti ai sensi dell’art. 659 c.p. o 844 c.c.

Regolamento Polizia Urbana
Un altro esempio di regole da rispettare all’interno dei condominii, dettate al di fuori del Regolamento, è contenuto nel Nuovo Regolamento di Polizia Urbana, entrato in vigore il 1.3.2011, il cui art. 4 dispone che è vietato procedere alla annaffiatura di vasi di fiori o piante collocati all'esterno delle abitazioni procurando stillicidio sulla strada o sulle parti sottostanti del fabbricato; produrre stillicidio di acqua o altri liquidi sulla sede stradale; g. utilizzare balconi, terrazzi e giardini visibili dalla pubblica via come deposito di relitti o di rifiuti o altri simili materiali, salvo che in conseguenza di circostanze del tutto eccezionali e a condizione che vengano rimossi nel più breve tempo possibile; h. scuotere, spolverare e battere tappeti, coperte, tovaglie o altro da balconi o finestre prospicienti piazze, strade o altri spazi pubblici o aperti al pubblico; i. stendere nelle ore diurne panni all'esterno delle abitazioni sui lati verso la via pubblica.E’ prevista una sanzione da 25 a 500 euro.


Come abbiamo potuto osservare, la condivisione degli spazi e dei luoghi comuni è regolata da numerose norme, che prevedono obblighi e sanzioni, a volte rispettati, altre disattesi.
Ma al di là delle norme giuridiche, ciscuno di noi dovrebbe sentire dentro di sé un obbligo morale verso i beni comuni di tutti (non solo i propri), per tutelarli dal degrado; per mantenerli in buono stato così da consentirne un uso da parte di tutti; per migliorare la sua stessa qualità di vita.
Non possiamo sempre, e soprattutto oggi, indicare negli altri, siano essi i nostri vicini, o gli amministratori comuni, o la polizia, la causa del degrado e della precaria condizione in cui noi viviamo. E’ bene fare un esame di coscienza e verificare fino in fondo se anche noi partecipiamo alla tutela e al decoro dei beni comuni, rispettandoli e facendo in modo che anche gli altri li rispettino, pretendendo da tutti il rispetto delle regole di buon vicinato e di educazione civica.

Non abbiate timore di restare soli. Di vedervi trattare male o di essere inascoltati.

Chiedete aiuto e sostegno alle altre persone, chiedete consiglio e sostegno agli amministratori, alle forze di polizia e alle Autorità. Vedrete che, seppure potrà accadere che qualche volta le vostre richeiste restino inascoltate, avrete messo in movimento un coordinamento funzionale, che riuscirà, nel tempo, a rispondere a Voi e a far sì che il rispetto dei beni di tutti e deller egole di educazione civica diventi una consuetudine tra tutti i cittadini e non solo una condizione rispettata in forza di norme di legge o di interventi della pubblica autorità.

Io ho fiducia e vi chiedo di averne allo stesso modo, perché insieme è possibile costruire un territorio diverso e migliore.

(è seguito un dibattito pubblico sull’uso dei beni comuni e su alcune questioni riguardanti il territorio della Cirenaica).



Viviamo un periodo in cui tutto sembra immobile e destinato a perdersi per sempre. La crisi economica, gli scandali che hanno come protagonisti politici e imprenditori, la convinzione diffusa tra i cittadini che i più furbi sono i migliori, mentre i cittadini onesti, che pagano le tasse, sono degli illusi, perché tanto i soldi non vengono spese per il bene della gente, per rifare le scuole, per migliorare i servizi ospedalieri, per mantenere in ottimo stato le strade, i ponti e gli edifici pubblici. Come non dare torto a queste persone.

Io credo, però, che attraverso le buone pratiche di cittadinanza attiva, grazie ad un continuo coordinamento tra i cittadini, gli amministratori, le Forze di Polizia, la Magistratura e i soggetti economici privati, sia possibile perseguire un miglioramento delle nostre condizioni di vita, non solo economiche, ma anche culturali e morali. Insieme è possibile.

Avete notato, quando siete fermi ad un semoforo pedonale: quando uno dei pedoni inizia ad attraversare la strada nonostante il segnale rosso, gli altri lo seguono. Non c’era nessuna macchina, la strada era libera, potrebbe giustificarsi il pedone. Le regole sono dettate, non per i momenti buoni, in cui va tutto bene; ma soprattutto per prevenire quelli pericolosi, quando, per abitudine, nel nostro caso, il pedone attraversa la strada con il rosso e sopraggiunge all’improvviso un auto, che lo investe. Perché aspettare che le cattive abitudini prendano il sopravvento, quando possiamo noi per primi ripristinare delle consuetudini positive.

Quando siamo fermi ad un semaforo, rispettiamo i segnali; così come quando entriamo in un negozio per acquistare qualcosa: chiediamo lo scontrino e, se le prime volte cid imentichiamo di farlo, ritorniamo pure sui nostri passi e con naturalezza (con naturalezza badate, senza forzature) diciamo al comemrciante che si è dimenticato di emettere lo scontrino e se per cortesia può consegnarcelo. Tutto ciò che viene evaso, rappresenta un costo per i cittadini, perché lo Stato, al fine di far fronte ai propri bisogni, dovrà aumentare i costi dei servizi. E non crediate che quando un professionista vi propone di non emettere la fattura, per farvi risparmiare l’Iva, per voi questo sia un vantaggio. Non lo è. Provate a chiedere al professionista di farvi pagare la metà della prestazione, se vuole ricevere il pagamento senza fattura e vedete cosa vi risponde. Vi farà la fattura e l’economia pubblica vi ringrazierà.


Concludo, salutandovi e ringraziandovi tutti per la parteciapzione, con una citazione:
“Non è coll’irridere la politica, col disprezzarla e coll’estraniarsene che la politica si risana: bisogna entrarci e praticarla onestamente”, precisando che questo non vuole dire necessariamente andare in Parlamento o iscriversi a un partito, ma impegnarsi attivamente quali cittadini (Piero Calamandrei, 1947). Il giurista auspicava l’avvento di “una nuova classe politica di giovani che portino nella vita italiana quella serietà civica, quell’impegno religioso di sincerità e dignità umana, che fu il carattere distintivo della Resistenza”.

Amedeo Bianchi
(Consigliere Quartiere San Vitale)

Riproduzione vietata
Presente nella categoria: Incontri

Commenti

Non ci sono commenti a questo articolo.

Inserisci un commento

Nome (richiesto)

Email (richiesto)

Sito Web

CAPTCHA image
Inserire il codice mostrato in basso: