Venerdì 21 ottobre 2011, dalle ore 17,00 alle ore 21,00, presso la Sala Silentium del Quartiere San Vitale, si terrà un importante convegno sul tema della legalità.
La legalità e il senso di appartenenza allo Stato, ci impongono di riflettere sull'importanza dei comportamenti e del corretto uso dei beni pubblici da parte di amministratori e pubbliche Autorità.
Chiunque riveste un ruolo per cui può disporre di mezzi, strumenti o persone per l'esercizio del suo mandato o della sua funzione, deve avere sempre presente a sè stesso il principio della ragionevolezza e del parsimonioso uso dei beni e delle persone, che devono essere impiegati per il perseguimento del solo scopo comune.
Le persone devono lavorare ed i beni essere utilizzati per il bene comune di tutti, senza mai cadere nell'errore di ritenere come propri i beni o i mezzi e le persone di cui si può disporre: perchè i beni e i mezzi sono patrimonio comune, e le persone devono essere rispettate nella loro individualità e per le mansioni e il servizio dalle medesime svolto al servizio della collettività.
Cerchiamo di capire che prima di essere amministratori, funzionari o dirigenti pubblici, tutti noi siamo cittadini al servizio del prossimo e, prima di tutto, di coloro che ci consentono di svolgere il nostro lavoro, ricevendo un compenso in danaro sotto forma di competenze, indennità e gettoni di presenza.
I soldi che riceviamo sono soldi che derivano dai sacrifici e dal pagamento delle imposte di tutti i cittadini, verso i quali dobbiamo rendere conto del nostro operato, senza sottrarci al confronto e al giudizio critico.
Io credo che coloroche ritiengono il contrario, siano destinati ad essere superati e posti in minoranza nella Pubblica Amministrazione e nel mondo del lavoro e della vita pubblica in generale.
Non bisogna approfittarsi dei beni e delle risorse pubbliche, ma valorizzarle e impiegarle al meglio, per il bene di tutti.
Non vorrei sentire più ripetere l'affermazione di principi arcaici ed egoisti, per cui, se non lo prendo io (il danaro o il bene pubblico), qualcun altro lo avrà (e, quindi, anche se non ne ho diritto, lo prendo ugualmente). - Pensate all'indebito utilizzo di auto di servizio.
Chi la pensa diversamente è destinato ad essere superato ed essere posto in minoranza dalla cittadinanza, dal mondo del lavoro e dalle forze produttive del Paese.
E' avviato un percorso di cambiamento, per la legalità, senza clamori, ma con la quotidiana applicazione dei principi sopra esposti: buon funzionamento della Pubblica Amminsitrazione, trasparenza e rendicontazione.