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<< Settimana 20 - lunedì 14 maggio 2012 >>
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8.30        corso tutela ambientale
9.30       
10.00       Mercato del sorriso mercato del sorriso
15.00      incontro associazioni
17.00     
17.30 incontro pubblico. Il voto in Europa e in Italia.      
18.00      
18.30 Consiglio di Quartiere      Riunione Commissione
19.30     
20.30   il finanziamento ai Partiti. Incontro pubblico. incontro sul tema dell'omofobia e rapporti con froze di polizia   
21.00     
22.30      
23.30       

News

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Lo studio e l’ascolto dei temi oggetto del Convegno ha consentito di incentrare la riflessione degli oratori e del pubblico su alcuni principi.
  1. Che cos’è la corruzione e quali le cause del fenomeno: essa è stata definita come l’accettazione da parte del funzionario pubblico di denaro o altri vantaggi per ottenere o ritardare o omettere un atto d’ufficio, o per compiere un atto contrario ai doveri d’ufficio.
  2. Si parla solo di mazzette? No, si parla di qualcosa di diabolico, di una perversione della sfera pubblica, a favore di quella particolare del singolo.
  3. Parzialità e ingiustizia: La corruzione favorisce qualcuno (che è in grado di corrompere) a danno di tutti i cittadini che hanno diritto a ricevere una prestazione pubblica; la corruzione agisce nell’ombra e alimenta un sistema pubblico/privato fondato su reciproche debolezze.
  4. Dove? Nella compravendita dic ariche pubbliche, di posti statali, di appalti, di piccoli e grandi favori quotidiani, ecc.
  5. Quali proposte? Per limitare e arginare la corruzione e rilanciare una coscienza pubblica e privata che pensi e agisca secondo canoni di legittimità e di rispetto del prossimo, sono necessarie sia riforme, che un nuovo spirito pubblico, teso a valorizzare l’onestà e la rettitudine dei comportamenti.
  6. Ciascuno deve ritornare a fare il proprio mestiere, così da rendere eccellente ogni comparto della vita pubblica e privata.
  7. E’ necessaria una seria e profonda opera di educazione civica
  8. Esiste una forma di corruzione mentale, che induce le persone a ritenere l’illecito comportamento di chi non rispetta le regole, come qualcosa legato all’astuzia, alla capacità di adattarsi e di prevalere sul sistema, per arrivare prima degli altri, o dove gli altri non arrivano; per essere ammirati e rispettati. In realtà, si è solo complici.
  9. Restituire dignità al funzionariato pubblico e classi dirigenti di qualità, non solo formali incarichi di comando o responsabilità
  10. Rafforzare la fiducia tra i cittadini e il sistema politico, insieme alla Pubblica Amminsitrazione efficiente, forte e trasparente.
  11. La corruzione, insieme all’evasione fiscale, è un costo per tutti i cittadini.
Amedeo Bianchi
Presente nella categoria: Partito Democratico

Commenti

Krishna
venerdì 23 marzo 2012 4.35
E' vero che non bisogna gduaarre indietro, ma cerco di andare indietro solo di qualche giorno, perche8 e8 da qualche giorno che mi chiedo quale pensiero abbia condotto alla scelta di fare il ballottaggio alle primarie di coalizione. Mi chiedo che senso abbia l'obbligo di una sfida finale tra i due candidati pif9 forti. Io, purtroppo, non riesco a darmi risposte e l'unico pensiero che sorge spontaneo e che ancora una volta bisogna trovare i giusti equilibri, le giuste mediazioni fra le varie anime del PD. Al pensiero spontaneo si aggiunge una preoccupazione: che dietro alla ricerca di mediazioni e di equilibri per arrivare ad un unico candidato si nasconda solo la ricerca di “eque” distribuzioni di poteri, che ci riportano inevitabilmente al giorno prima, quello delle liti esasperate, quello delle discussioni interminabili, che non seguendo il metodo dell'analisi, tesi e sintesi, si prefiggono pregiudizialmente la tesi, per poi redigere l'analisi che meglio si adatta a quella tesi. E la sintesi? si vedre0! O peggio, la sintesi si preoccupa di sistemare i vari soggetti nei vari “posti”. Caro Lapo, io, agnostico e vecchio trombone, che continua ad essere convinto che Gesf9 sia stato il primo comunista, ti auguro di vincere con quel 40% che ci farebbe scampare il pericolo che temo di pif9: la salita sul carro dei vincitori di quella masnada di politicanti che continuano a non conoscere il significato della parola bene comune e che considerano la politica uno strumento e non una professione. Quella professione, che non puf2 fare a meno di quei pochi importanti e necessari requisiti: competenza che conferisca autorevolezza ed etica che consenta libere ed oneste decisioni. Ora pif9 che mai, credo tu debba rappresentare la discontinuite0, tentando di vincere con la forza delle idee e con la passione delle persone che sappiano concretizzarle. Perche8 vincere con il solo apporto dei voti significherebbe impantanarsi in quella melma che ha reso Firenze la “citte0 immobile”.
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lunedì 2 aprile 2012 8.04
In questi giorni non trovo frase più attuale di quella di Einstein, richiamata da Laura.Non solo descrive in modo fotografico i sentimenti attuali della maggioranza della gente, ma è particolarmente incoraggiante e stimolante per innescare profondi cambiamenti.Riguardo al concetto di ‘paura’ citato da Giorgia, dopo esserci accorti che siamo spesso schiavi delle paure che portiamo con noi, mi incoraggia pensare all’effetto del disgelo dopo un inverno rigido: ricomincia lo sciame vitale e intenso degli esseri viventi.

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domenica 22 aprile 2012 6.57
Ieri vi è stato il 39esimo suicidio dietro le sbarre. Ottima riflessione, quella di Ckkb. Il carcere è sessista(prevalentemente rivolto contro i maschi e per reati cosiddetti sessuali e “stalking”), classista(prevalentemente rivolto contro gli appartenenti alle classi sociali più deboli, e tossicodipendenti) e razzista(prevalentemente rivolto contro gli immigrati extracomunitari). Il carcere è la forma più eclatante e cruda di vendetta di questa società ipocrita e “perbenista”, nonchè la massima espressione della Repressione di Stato. Il carcere, semplicemente, va abolito,al massimo va riservato solo ed esclusivamente agli autori di omicidio e mafia(e comunque in altri tipi di carcere, non quelli disumani che abbiamo). Per gli altri reati, pene alternative al carcere. E’ assurdo che nel 2010 per punire i reati(o quelli inventati tali) vi sia ancora questo barbaro ed efferato strumento di distruzione quale è il carcere. Questa società Tette e Culi non tollera la comprensione sociale e umana, ma vuole solo vendetta di Stato. E così mentre da un lato ci si lamenta della tragica situazione all’ interno della carceri(quale il sovraffollamento) dall’ altro lato ci si oppone ad indulti, amnistie e a depenalizzazioni, e si invocano l’iinalzamento delle pene per alcuni reati(la cosiddetta violenza sessuale), l’inserimento nel codice penale di pseudoreati(quali lo Stalking) e provvedimenti restrittivi nella garanzie processuali e carcerarie, quali il “decreto anti stupri” formulato nel marzo 2009 dal governo Berlusconi e Lega(e con i voti favorevoli della sedicente opposizione di “sinistra” e l’appoggio dei sedicenti “Giuristi Democratici”), più oltre ai tanti provvedimenti contro i più sfigati ed emarginati. Tale decreto “anti stupri” rappresenta un precedente nella legislazione penale Europea, e può definirsi un vero e proprio “Patrioct Act” dei reati sessuali,perchè per la prima volta viene inserito il concetto “di obbligo di carcere preventivo” in attesa del processo e di divieto di misure alternative al carcere in casi particolari(quali ad es. motivi di salute). Per nessun reato, nemmeno per l’omicidio e la strage, sono previsti questi obblighi e restrizioni(cioè il giudice valuta caso per caso le misure restrittive). Invece, in forza di queste leggi e normative che da oltre 15 anni si stanno susseguendo sull’ onda delle terroristiche campagne mediatiche e femministe sulla violenza sessuale(etichettata dalle femministe e simili come “omicidio dell’anima”, offendendo quindi le vittime di omicidio e loro cari), tali anticostituzionali obblighi e divieti sono previsti solamente per il reato di violenza sessuale, al punto che sia il Csm(consiglio superiore della magistratura) che una recente sentenza della Corte Costituzionale hanno sollevato seri dubbi sulla costituzionalità di queste normative e leggi sulla violenza sessuale, in particolare, il “decreto anti stupri” del marzo 2009. Capirete bene, quindi, che sulla base di queste leggi e normative anticostituzionali e liberticide e del clima di linciaggio mediatico e popolare nei confronti degli accusati e/ condannati di reati sessuali, come possa essere tragica la situazione di questi ultimi.Nei loro confronti non vi è nessuna forma di pietà, di comprensione umana e sociale. Etichettati come “mostri”, “porci” e “orchi” dal popolobue sanguinario e stolto e dai media, questi infelici poveri cristi in carcere vedono un vero e proprio inferno: pene elevatissime e sproporzionate(come, e a volte, più dell’ omicidio), senza nessuna benchè minima possibilità di sconti per buona condotta o di arresti domicilari in casi particolari(come detto prima, per questa fattispecie di reato è stata abolita la Legge Gozzini), pestaggi, isolamenti, linciaggi da parte sia delle guardie che degli altri detenuti(condannati per reati non sessuali). Per loro, insomma, una vera e propria morte sociale e giuridica, e a volte, umana. Usati e trattati come capri espiatori dall’ ipocrisia sanguinaria di questa esibizinista società Tette e Culi.Va superata l’idea del carcere, la punizione non può e non deve consistere nella reclusione del reo(o presunto tale) in una cella per anni e anni, ma bisogna investire sulle pene alternative alla detenzione. Bisogna liberarsi della “filosofia” del carcere come strumento di opposizione. Il carcere è Repressione. Noi, invece, dobbiamo essere per la Libertà, per i diritti umani, e per la comprensione sociale e umana. Una società senza discriminazioni razziali,sociali, sessuali, senza carceri, senza pene di morte, senza torture, senza guerre.E’ difficile, ma non è utopistico. Bisogna liberarsi dsl giustizialismo(uso questo termine non nel senso berlusconiano del termine, ci siamo capiti) e respingere ogni forma di culto di “legge e ordine”.

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