mercoledì 21 marzo 2012 11.54
Un Lombardo scrive: ezgiense di sviluppo del meridione debbono essere commisurate con le rivendicazioni settentrionali, all’interno di un partito nazionale .Belle parole, ma come farle? Il debito pubblico non si puf2 pif9 utilizzare per coprire gli investimenti sia per le infrastrutture che per le spese correnti, inoltre, con l'aumento del debito pubblico aumentano pure gli interessi da pagare (per quello ogni anno si e8 in passivo per decine e decine di miliardi di €). Ricchezza in pif9 non si produce, ne8 si potre0 creare con quest'assetto statale e con questa classe politica (e non la si puf2 creare dall'oggi al domani). Partiti localisti del nord e del sud son sempre esistiti, ma prima esistevano all'interno di contenitori piglia tutto (DC, PCI, Pdl, PD, Udc, AN, ecc.). Per tenere buone tutte le anime territoriali, lo Stato s'indebitava per concedere un po' a tutti. Ora. Il Trattato di Maastricht del 1992 (alla base dell'Euro) impone un tetto di spesa. Dato il nostro debito e gli interessi da pagare (gie0 di per se8 insostenibili) gli spazi di manovra per gli investimenti sono mooolto stretti, bisogna scegliere. Scelte rivali ed escludibili. Investire o al nord o al sud. Le due cose contemporaneamente non si possono fare per mancanza di fondi, bisogna pianificare e valutare i vari progetti, possibilmente quelli con pif9 benefici che costi (e fattibili), sennf2 si e8 autolesionisti. I partiti nazionali son partiti truffa perche8 artificiosi. Servono solo per rubare voti un po' a tutti per accontentare poi i suoi principali azionisti a scapito degli altri contribuenti . Per la coerenza politica ammiro di pif9 partiti territoriali, siano essi la SVP, Io sud, la lega nord, il PNV o simili. Non li si potranno mai eliminare, perche8 e8 nella natura delle cose creare delle aree, delle giurisdizioni, pif9 o meno omogenee. L'Italia Stato non lo e8 mai stato, e nel momento in cui rompi il perverso meccanismo dell'accontentare tutti per non scontentare nessuno, per dare la parvenza di essere coesi ed uniti, il giocattolo mal progettato rischia inevitabilmente la rottura.Stati esteri, confinanti, commerciano liberamente tra di loro, intrattengono scambi commerciali pacifici e fruttiferi (migliorano entrambi il proprio benessere), come avviene in piccolo (per vincoli giuridici/fiscali) con il Lombardoveneto e gli Stati esteri vicini. Uno stato estero non potre0 mai governare la politica interna di un altro Stato (salvo annessioni) come avviene oggi in italia: l'origine delle principali divergenze territoriali.Per cui non vedo tutto questo scandalo nel vedere il proliferare di partiti locali. E' normale e naturale. Strano sarebbe il contrario. I nazionalismi dell'800 son stati deleteri, e per il caso italia supportato per lo pif9 da interessi di potenze straniere (Inghilterra, Francia, Prussia) e da alcune elites massone e megalomani regnanti. Ho notato che spesso si rinfacciano i garibaldini (400 erano i bergamaschi) ma si tralasciano i numerosi cittadini Lombardoveneti che militavano della regia armata austrungarica. Il Lombardoveneto era altra cosa rispetto al Regno di Sardegna, e la maggior autonomia non significava il barattare una monarchia straniera per una franco-italica (poi verificatasi peggiore). Cattaneo per esempio avrebbe gradito pacificamente una maggior autonomia della Lombardia anche restando sotto gli Asburgo. Quando ha visto la piega degli eventi italiani, con i Savoia, Cavour, Rattazzi, ecc., ha preferito non appoggiare le cariche istituzionali italiane neocostituite, non ha voluto giurare fedelte0 alla corona, e se ne andf2 in esilio in Svizzera (a mio avviso il suo unico errore plateale).Visto che siamo in EU e8 bene ripensare lo Stato, anche sull'esempio della Cecoslovacchia. Non necessariamente uniti si va lontano, soprattutto se le anime che lo compongono non sono amalgamabili.Cordiali saluti