You are here: Home

Agenda

     
<< Settimana 6 - lunedì 6 febbraio 2012 >>

News

19

Bologna, 19 luglio 2010

 

La legalità è una componente essenziale all’interno di ogni Paese democratico. Essa consente la pacifica convivenza sociale e, nel contempo, impedisce e/o argina il proliferare di comportamenti ritenuti contrari all’ordine pubblico, al buon costume e alla comune buona fede.

Molti cittadini, oggi, invocano il rispetto delle regole, un’equa giustizia sociale e la condanna di quei politici, amminsitratori e uomini d’affari, che hanno tradito la loro fiducia e quella del loro Paese.

Legalità e fiducia, un binomio inscindibile. Legalità intesa quale applicazione generale delle leggi dello Stato nei confronti di tutti i cittadini. Fiducia quale sentimento che è indispensabile nutrire nei confronti dei Magistrati, chiamati dalla legge e dallo Stato ad interpretare e applicare le norme e ad esercitare obbligatoriamente l’azione penale.

Il potere giudiziario, insieme a quello esecutivo e legislativo costituiscono i punti di massima garanzia ed equilibrio per i cittadini, in nome dei quali tali poteri devono essere esercitati.

E’ importante, per una persona che svolge una funzione pubblica, adempiere il proprio dovere, nel rispetto della legge ed al servizio dei cittadini, con uno spirito altruista, gentile e deciso rivolto a tutti coloro che confidano nei pubblici poteri dello Stato.

Laddove ciò non accade, sono esclusi dal pubblico potere i caratteri della terzietà, dell’imparzialità e dell’efficienza della Pubblica Amministrazione.

Un Paese in cui lo Stato è presente nella vita dei cittadini, per tutelare gli interessi e le ragioni di tutti, attraverso un intervento regolatore e imparziale, può garantire a tutti i servizi essenziali alle persone, tra cui la sanità, l’istruzione e l’assistenza sociale.

Invece, un Paese in cui lo Stato è presente nella vita dei cittadini, non solo per tutelare i loro diritti ed interessi collettivi, ma anche per rendere più difficoltosa e meno efficiente l’applicazione dei principi del buon andamento, della semplificazione, dell’imparzialità e generalità dell’azione amminsitrativa, civile e penale, può diventare luogo di ingiustizie in cui aleggia una costante sfiducia, che separa i poteri dello Stato dalla vita dei cittadini.

Vi sono moltissim uomini e donne di Stato che lavorano con dedizione, passione, nel rispetto della legge e al servizio dei cittadini.

Impiegati, operatori, funzionari, tecnici, dirigenti e pubblici ufficiali che, ogni giorno, assolvono al loro dovere con naturale serietà e professionalità. A tutti loro dobbiamo rivolgere il nostro sguardo e, con ammirazine e rispetto, sostenerne l’azione e l’impegno, attraverso la nostra fiducia e il buon esempio.

Diffondere una cultura della legalità, del corretto agire, del servizio e delle opere prestate in favore di un bene superiore comune, oltre ad una cultura che renda capaci le persone di indignarsi e di richiamare che compie condotte illecite o contrarie al buon costume, per consentire la difesa di coloro che non fanno del male, non hanno paura delle loro azioni, non sono in grado di decidere della loro vita.

Tutto questo per il futuro di un paese libero e democratico.

 

Amedeo Bianchi

(riproduzione vietata)

 

 

Commenti

Non ci sono commenti a questo articolo.

Inserisci un commento

Nome (richiesto)

Email (richiesto)

Sito Web

CAPTCHA image
Inserire il codice mostrato in basso: