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<< Settimana 20 - lunedì 14 maggio 2012 >>
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LA FIDUCIA

 

La fiducia è il sentimento di sicurezza che consente ad ognuno di noi di confidare in qualcuno o in qualcosa senza riserve.

Essa è un sostantivo, sinonimo di sicurezza, speranza, ottimismo.

A volte, ci fidiamo di una persona grazie al nostro istinto, altre volte è necessario del tempo per acquistare la fiducia in qualcuno, ed è richiesta una capacità di ascolto della parola e di verifica dei fatti.

Grazie a questo sentimento è possibile motivare l’agire di una persona, oppure chiedere l’astensione da qualsiasi azione, coinvolgendola in un Progetto, facendola divenire parte di un’idea di un pensiero unitario.

E’ grazie alla fiducia riposta nel prossimo che è possibile creare le condizioni per lo sviluppo, prima di tutto sociale e culturale di una comunità.

Ed è sempre grazie alla fiducia in loro riposta, che molti uomini e molte donne hanno potuto realizzare grandi opere o elaborare importanti teorie.

Credere sino in fondo alla realizzazione di un progetto implica accettare anche le possibili battute di arresto o le difficoltà che è verosimile incontrare lungo il percorso, ma la fiducia, insieme alla costanza, alla perseveranza e alla preparazione, ci possono aiutare a superare tali momenti.

La fiducia del prossimo, una volta conquistata, non è un sentimento che dura per sempre. Essa, per vivere nell’animo, deve essere soggetta a continue e periodiche verifiche.

Le verifiche della fiducia hanno il fine di consentire l’attuazione di quei correttivi utili per modificare e/o correggere i comportamenti o le decisioni non in linea con la prosecuzione del rapporto fiduciario.

E’ bene non trascurare anche il numero e le motivazioni, che inducono talune persone a dichiarare di non avere più fiducia in una persona o in un Progetto. Una persona che desidera agire per il bene altrui, deve essere molto attento a non confondere gli interessi e le motivazioni, seppur legittime, di alcuni, dalle esigenze e dalle motivazioni della maggioranza delle persone che hanno manifestato la loro fiducia nei confronti della medesima persona, oppure hanno aderito ad una singola iniziativa o ad un Progetto più articolato.

Spesso, infatti, per soddisfare le esigenze di alcuni, ancorchè in buona fede e portatori di interessi legittimi, si corre il pericolo di ignorare le richieste e le aspettative di molti.

Una persona, se crede in ciò che sta facendo, deve poter contare sulla propria forza d’animo e sulla sua coerenza. Egli deve guardare prima di tutto al fine in origine stabilito e cercare di ricondurre ogni sua azione al suo perseguimento. La fedeltà ai propri principi, comporta anche una maggiore aspettativa di fiducia da parte delle persone che ne condividono le motivazioni e gli scopi.

“La fiducia non si acquista per mezzo della forza. Neppure si ottiene con le sole dichiarazioni. La fiducia bisogna meritarla con gesti e fatti concreti” (Giovanni Paolo II).

 

“Di chi non si fida, non ti fidare”.

 

“Chi mantiene la sua parola col fatto, è vero uomo”.

 

“Se un fratello o una sorella sono nudi e privi del cibo quotidiano, e uno di voi dice loro: <andate in pace, riscaldatevi, nutritevi>, senza dar loro il necessario per il corpo, a che giova? Così è della fede: se non ha le opere, è morta in sé stessa”. (S. Giacomo, 2, 15 – 2,17)

 

                                                                                                      Amedeo Bianchi

 

(vietata la riproduzione ai sensi della L. 22 aprile 1941 n. 633 e successive modificazioni e integrazioni)

 

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