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<< Settimana 20 - lunedì 14 maggio 2012 >>
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8.30        corso tutela ambientale
9.30       
10.00       Mercato del sorriso mercato del sorriso
15.00      incontro associazioni
17.00     
17.30 incontro pubblico. Il voto in Europa e in Italia.      
18.00      
18.30 Consiglio di Quartiere      Riunione Commissione
19.30     
20.30   il finanziamento ai Partiti. Incontro pubblico. incontro sul tema dell'omofobia e rapporti con froze di polizia   
21.00     
22.30      
23.30       

News

08

 

Buongiorno a tutti,

(saluti)
Ringrazio tutte le persone che hanno partecipato all’Assemblea Nazionale dei Circoli del Partito Democratico, il Segretario Nazionale e tutti i Dirigenti Politici presenti.
Per motivi familiari non ho potuto prendere parte di persona all’Assemblea, momento importante per il confronto, la formazione e la conoscenza tra i Segretari e i componenti il Direttivo dei Circoli.
 
(questioni nazionali)
Le cronache dei quotidiani descrivono un Paese in crisi, sfiduciato e lungi dal vedere una via di ripresa e di riscatto.
Dai problemi conseguenti allo sfruttamento incontrollato del territorio, alle continue modifiche, in pejus, delle normative riguardanti la contrattazione collettiva, i salari e il sistema pensionistico nazionale.
Dalle norme in materia di giustizia che, di volta in volta, incidono sulla procedura, senza sfiorare la sostanza del problema giustizia in Italia, ossia il corretto ed efficiente funzionamento degli uffici, non solo togati, ma soprattutto amministrativi e di cancelleria, per ottimizzare il quale sono necessarie risorse umane e finanziarie e un coordinamento funzionale tra gli Uffici giudiziari (Tribunali, Procure, Corti di Appello, Corte di Cassazione ed Uffici Notifiche), Polizia Giudiziaria e Ordini forensi.
Dalla zona grigia, rappresentata dal lavoro precario, dai servizi di assistenza territoriali, ai servizi per favorire l’integrazione tra cittadini italiani ed extracomunitari.
Sino a raggiungere un’inimmaginabile decadenza dei valori e dei modelli culturali di riferimento.
 
Io non mi riconosco in color che hanno disgregato la famiglia; che hanno usato in modo parziale il potere pubblico, che avrebbero invece dovuto porre al servizio del bene comune di tutti e con criteri uniformi; che hanno frequentato, senza ragionevoli e plausibili ragioni, donne e ragazze minorenni; che hanno attaccato le Istituzioni nazionali e locali: dalla Magistratura, alla Corte Costituzionale, al Presidente della Repubblica; che hanno offeso Dio e la Costituzione, persone comuni e intere famiglie. Io non mi riconosco in questo modo di vivere una funzione pubblica, che mai dovrebbe incoraggiare l’evasione fiscale, screditare gli organi di stampa e infiammare gli animi dei cittadini contro altri poteri legittimi dello Stato.
 
Io voglio rispecchiarmi in persone che amano il prossimo, non per i lineamenti del corpo ma per il sentimento di comune solidarietà civile e concordia che dovrebbe animare ogni comunità; io voglio riconoscermi in una persona che svolge il proprio lavoro, non per interesse personale, ma per il bene della gente, che solo di riflesso diventa anche beneficio personale di colui che esercita funzioni pubbliche (quando funzionano i servizi e l’economia è florida, infatti, ogni cittadino, ricco, povero, privato o pubblico che sia, ne ricava utilità).
 
Io voglio essere governato da una persona che dichiari sempre, e senza ombra di dubbio, la sua fedeltà alla Repubblica italiana, alla Costituzione e la sua volontà di governare l’Italia, avendo come primo parametro di riferimento il bene dei cittadini.
 
Non si può rispondere alle richieste di giustificazioni di un’intera nazione trincerandosi dietro aspetti formali (i documenti della Questura erano in ordine, le procedure sono state rispettate), statistiche o altri impegni o promesse di intervento che, il più delle volte, non si concretizzano in azioni virtuose a favore dei cittadini (si vedano le promesse, quelle, sì, tradotte in atti normativi – di agevolazioni fiscali per coloro che si sono resi responsabili di condotte evasive nei confronti del Fisco per milioni di euro, oppure le promesse mancate di riqualificare il territorio di Napoli, di Palermo e di altri comuni sommersi dalle immondizie).
 
E’ assolutamente necessario ritornare con i piedi ben piantati per terra e con la testa ferma sulle spalle: per bloccare il continuo dilagare di esempi egoistici e contrari al principio di solidarietà e rispetto civile, per promuovere esempi di vita virtuosi e pacati, che non diano pubblico scandalo, ma che siano d’esempio per le generazioni a venire.
 
(questione morale)
Non è più ammissibile che, nel momento in cui una persona commette un illecito, ricorra sempre al metodo del paragone: “tu vuoi giudicarmi! Ma perché prima non giudichi te stesso?”. In questo balletto di accuse e allusioni, il più delle volte il cittadino spettatore perde di vista il nodo centrale della questione e viene trascinato con avveduta abilità in discussioni marginali, che allontanano il giudizio dai fatti e lo indirizzano verso il nulla.
Paragone e Giudizio sono due momenti distinti, che se vengono mescolati fra loro possono provocare gravissima confusione.
Ognuno si fermi a rispondere delle proprie azioni e lasci al giudizio dei cittadini, all’azione della Magistratura e agli organi di vigilanza il compito di valutare, a ragion veduta, i comportamenti tenuti.
La Sinistra italiana ha rivendicato la necessità di rispettare un’etica e una morale da parte di ogni persona che ricopre incarichi di rilevanza pubblica. Questo è un merito e un caposaldo che non può e non deve essere rimosso dalla coscienza dei cittadini.
Se, come si è verificato in alcune città italiane, esponenti del Partito Democratico si sono resi responsabili di condotte censurabili, esse sono state oggetto di giudizio e motivo di rinuncia dell’incarico ricoperto. Però, le condotte dei singoli politici o amministratori che, nel Partito Democratico, si assumono la responsabilità delle proprie azioni e lasciano i loro incarichi, non devono e non possono diventare argomento per alzare barriere contro i giudizi espressi nei confronti di esponenti del Governo che, viceversa, continuano ad occupare incarichi pubblici, pur dopo essere stati coinvolti, anche seppur in attesa di giudizio, in vicende in ogni caso moralmente censurabili.
Quando vi è la volontà di mettere in competizione i cittadini con le Istituzioni, e le Istituzioni tra loro, lanciando accuse, mettendo in luce sempre le criticità, inneggiando alla volontà popolare per giustificare qualsiasi condotta, allora c’è qualcosa che non va.
La volontà dei cittadini deve esprimersi per dare il suo consenso o la sua sfiducia ad un programma di governo; io credo, che mai, alcuna volontà debba essere usata per sostenere azioni dirette ad usare il bene pubblico come cosa propria e, ciò che è peggio, in danno degli stessi cittadini.
 
Io credo nella forza del buon esempio, nella valorizzazione dei meriti, nel sostegno della ricerca, della tecnologia e della cultura in genere. Perché, una cittadinanza consapevole è in grado di rafforzare e rendere più competitivo il Paese a cui appartiene. Ripartiamo dal basso, con umiltà e forza. Bisogna incentivare le persone laboriose e stanare e allontanare quelle che vivono tra le maglie dei grandi sistemi, per fare i propri interessi in danno degli altri.
 
(azione sul territorio)
E’ necessario un Coordinamento Funzionale Unitario per riqualificare intere aree del territorio, non per la breve durata di un intervento giornaliero, ma in modo durevole nel tempo. Coordinamento, perché credo sia necessario organizzare e coordinare tra loro le singole attività ed i compiti di ciascun soggetto che prende parte ad un progetto di riqualificazione (Cittadini, Istituzioni Locali, Forze di Polizia, Soggetti economici privati). Funzionale, perché ciascun attore deve intervenire nelle singole fasi del Progetto, mettendo a disposizione degli altri le proprie competenze e risorse, in base alle sue peculiari funzioni. Unitario, perché il complesso delle attività e degli interventi deve essere indirizzato al perseguimento di un unico scopo comune, sia esso di riqualificazione ambientale, territoriale, oppure anche economica e sociale.
 
Gli iscritti e le iscritte al Partito Democratico sono i soggetti fondamentali per l’esistenza di questo Partito, così come coloro che hanno accettato di riconoscersi nella proposta politica del partito, di sostenerlo alle elezioni e di essere registrati all’Albo pubblico delle elettrici e degli elettori.
Io credo nella importante risorsa delle capacità individuali. Tutte le migliori energie e risorse presenti all’interno del Partito devono operare in una visione unitaria, con impegno e nella prospettiva di poter consentire l’attuazione di una politica generale di Governo del Paese.
 
I Circoli rivestono un ruolo chiave per il partito Democratico, perché essi rappresentano il punto di presenza e di impegno visibile del Partito sui territori e il luogo ove avviene la selezione della nuova classe dirigente del partito. I Circoli devono diventare – simbolicamente - gli occhi, le orecchie e la bocca del Partito Democratico. Essi sono e devono continuare ad essere delle sedi permanenti di confronto e di elaborazione politica.
Accanto a questa primaria funzione, devono garantire una compiuta informazione ai fini di una partecipazione consapevole degli iscritti alla vita interna del partito e di una partecipazione attiva di tutti i cittadini alla vita sociale, economica e culturale che si svolge sul territorio.
 
Gli amministratori locali rappresentano il territorio in cui svolgono le loro funzioni, hanno importanti poteri di controllo, di indirizzo, consultivi, di orientamento e decisori. A loro è affidata l’attuazione delle linee politiche di Governo del territorio e l’elaborazione di programmi e ordini del giorno per garantire il regolare funzionamento degli organi amministrativi di riferimento.
 
Singoli iscritti, Circoli di Zona e Amministratori devono agire insieme. Per questo, ciò che ritengo utile (leggete necessario), per attuare in modo corretto i contenuti del Programma politico-amministrativo dell’Unione, è un chiaro e condiviso metodo.
 
Io ritengo inoltre basilare la previsione di verifiche periodiche, finalizzate a monitorare e accertare l’efficacia delle scelte compiute, in termini di provvedimenti adottati, progetti avviati, consensi ottenuti, ecc.
 
(proposte)
Così come credo sia fondamentale il sostegno dei Circoli sul territorio per rafforzare il Partito Democratico, allo stesso modo io credo sia molto importante sostenere un riferimento sicuro, affidabile e radicato nella nostra cultura – per il 90% degli italiani -, qual è l’istituto della famiglia, intesa secondo il dettato costituzionale e l’evoluzione socio – giurisprudenziale, che ne ha modellato i caratteri e le funzioni, adattandoli alle molteplici realtà oggi esistenti e per le quali, non sempre, vi è il doveroso riconoscimento.
Il mezzo attraverso cui raggiungere questo scopo di aiuto e sostegno a tutte le famiglie, è l’adozione di provvedimenti legislativi – non solo d’intento -, che prevedano sgravi per l’acquisto di beni da destinare ai neo nati (culle, passeggini, corredi, latte, ecc.); dilazioni di pagamento a interessi minimi, garantite dallo Stato, per l’acquisto di arredamenti, forniture di testi scolastici e frequenza di corsi sportivi, gestiti da strutture pubbliche (per la loro crescita, per la loro casa, per la loro cultura, per la loro salute).
 
(conclusioni)
Ringrazio e auguro a tutti i segretari di Circolo, ai componenti i Comitati Direttivi e agli iscritti al Partito Democratico un buon lavoro in vista degli importanti appuntamenti elettorali che ci aspettano; saluto ognuno di Voi lasciando una parola che dovrà essere coltivata e fatta crescere di giorno in giorno: OTTIMISMO.
Ottimismo da opporre, con forza e determinazione, a tutti quei sentimenti di allontanamento dalla retta via e di nepotismo, che sempre più spesso sono incarnati e che possono compromettere l'indipendenza di un'istituzione e la sua credibilità morale.
Ottimismo nelle nostre capacità, verso il prossimo e nel futuro.
Viva il Partito Democratico e viva l’Italia Unita, repubblicana e fondata sul lavoro.
 
Bologna, 7 novembre 2010
 
 
Amedeo Bianchi
(Direttivo Circolo PD Cirenaica – Bologna)
(Responsabile dell’Organizzazione Unione PD San Vitale – Bologna)

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