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<< Settimana 20 - lunedì 14 maggio 2012 >>
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8.30        corso tutela ambientale
9.30       
10.00       Mercato del sorriso mercato del sorriso
15.00      incontro associazioni
17.00     
17.30 incontro pubblico. Il voto in Europa e in Italia.      
18.00      
18.30 Consiglio di Quartiere      Riunione Commissione
19.30     
20.30   il finanziamento ai Partiti. Incontro pubblico. incontro sul tema dell'omofobia e rapporti con froze di polizia   
21.00     
22.30      
23.30       

News

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In data 16 novembre 2011, presso il centro Sociale Scipione dal Ferro, in via Sante Vincenzi n. 50, si è tenuta una riunione per presentare il Progetto di riqualificazione dell’area verde di via Barontini.

 

            Grazie all’ausilio di elaborati grafici, sono stati illustrati i progetti per la costruzione di un edificio, adiacente all’attuale costruzione di proprietà dell’A.C.E.R., sita in via Barontini n. 17; di un’area destinata a parcheggio pubblico; di un’area giochi attrezzata con panchine, illuminazione pubblica e fontana; di un’area verde e di un’area ancora non oggetto di destinazione specifica.

 

            L’attenzione dei partecipanti si è incentrata, in particolare, sull’area che sarà oggetto di un futuro intervento e che è ricompresa nel tratto di giardino che si trova al confine con il civico n. 13 di via Barontini. Il progetto originario, infatti, prevedeva la costruzione di un edificio pubblico da adibire a Servizio Territoriale Educativo (S.E.T.). Oggi, l’area non ha ricevuto ancora una precisa destinazione. Attualmente, un S.E.T. (Più Insieme) è già presente in Cirenaica, all’interno del complesso scolastico Giordani, in via Libia. Il trasferimento della sede delle scuole materne Betty 3, da via Libia alla Montagnola, consentirà il trasferimento della sede del S.E.T. nei locali lasciati liberi dalla scuola materna. Di conseguenza, non vi è alcuna necessità di trasferirlo all’interno dell’area verde di via Barontini.

 

            E’ stato ricordato il percorso seguito per giungere all’allontanamento di decine di tossicodipendenti, nel corso del 2008, che avevano eletto l’area a loro territorio per consumare e spacciare sostanze stupefacenti. Sono stati altresì illustrati i progetti e le iniziative di solidarietà e di condivisione realizzate all’interno del giardino nel corso di questi ultimi due anni (dalle letture animate, ai momenti di convivialità con grigliate e feste sociali, ai giochi, alle proiezioni cinematografiche), con lo scopo di dare un’anima ad un luogo sentito e al quale potersi affezionare.

 

            Oggi, vi è ancora una possibilità di poter imprimere una destinazione esclusiva a verde urbano all’intera area occupata dall’ex Giardino L. Giusti. La situazione attuale, infatti, è ancora da definire. L’Amministrazione cittadina, quando il Comune di Bologna potrà riappropriarsi delle proprie funzioni di programmazione e di indirizzo, sarà chiamata a gestire e organizzare l’area. Per questo motivo, i cittadini residenti che hanno il desiderio di continuare a partecipare attivamente al processo di riqualificazione dell’area, potrebbero avere alcuni strumenti per dialogare e rappresentare ai competenti Uffici comunali, le volontà, le aspettative e le proposte strutturate per una destinazione condivisa dell’area.

 

            Sono stati illustrati i diritti di partecipazione e informazione riconosciuti ai cittadini dalle norme e dai regolamenti del Comune di Bologna, al fine di far capire l’importanza del dialogo costruttivo, della partecipazione attiva e della possibilità di raggiungere obiettivi unitari, attraverso un coordinamento funzionale tra Amministrazione comunale, cittadini e soggetti economici privati.

 

Diritti di partecipazione e informazione dei cittadini

Le istanze, con richiesta sottoscritta da almeno 100 cittadini, possono essere presentate direttamente al Sindaco o al Presidente del consiglio Comunale, al fine di inserire nell’Ordine del giorno una richiesta di istruttoria relativa a provvedimenti che rientrano nella competenza del Consiglio comunale. L’Organo competente esamina l’istanza e risponde agli interessati entro 30 giorni dal suo ricevimento, e comunque non oltre il termine di 3 mesi. Il Dirigente del settore competente provvede direttamente alla risposta qualora l’argomento rientri nell’ambito della propria competenza. E’ possibile ricevere una risposta informale, tramite colloquio, cui seguirà una risposta scritta.

La petizione,  con richiesta sottoscritta da almeno 300 persone e depositata presso la Segreteria Generale del Comune, in carta libera, devono contenere il nome, cognome e l’indirizzo dei firmatari. Alle petizioni viene data risposta scritta dal Sindaco o dall’Assessore delegato oppure, dal Presidente del Consiglio, entro il termine di 3 mesi. Una copia della petizione viene trasmessa alla Commissione consiliare competente per materia, alla Commissione “Affari generali e istituzionali”, al Presidente del Consiglio di Quartiere territorialmente interessato, all’U.R.P. e da questo conservata per l’accesso degli interessati. Vi è un archivio delle petizioni presentate, e delle risposte rese, presso la Segreteria Generale del comune.

Le iniziative per atti del Consiglio Comunale ai sensi dell’art. 5 dello Statuto Comunale, sono presentate da un comitato, formato da almeno venti persone. Il Comitato presenta la proposta di iniziativa popolare alla Segreteria generale del comune, per una preliminare verifica di non manifesta legittimità dell’atto. La Segreteria risponde entro 15 giorni, con possibilità di richiedere integrazioni e chiarimenti al Comitato. Nel caso di esito positivo della verifica, il Comitato presenta il progetto, accompagnato da una relazione illustrativa, con non meno di 2.000 firme raccolte nei tre mesi precedenti il deposito della proposta. Le firme devono essere raccolte in moduli predisposti, distribuiti dal Servizio Informazione del Comune e da altri soggetti previsti dallo Statuto. La proposta di atto e la relazione sono depositati presso la Segreteria e comunicati al Presidente del Consiglio Comunale. Le proposta a contenuto amministrativo/contabile sono sottoposte a parere di regolarità. Al termine dell’istruttoria, la proposta viene iscritta all’O.D.G..

Il referendum consultivo, previsto dall’art. 7 dello Statuto comunale, può essere indetto dal Sindaco su richiesta di 9.000 persone su temi di interesse generale attinenti la competenza del consiglio comunale.

Possono esercitare i citati diritti, sia singolarmente che in forma associata:

- i cittadini residenti nel Comune, non ancora elettori, che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età;

- i cittadini non residenti, che esercitino nel Comune di Bologna la propria attività prevalente di lavoro e di studio;

- gli stranieri e gli apolidi residenti nel comune di Bologna o che ivi svolgano la propria attività di lavoro o di studio.

 

Sono stati ribaditi i pilastri della società civile fondata sulla partecipazione, sul coordinamento, sull’esercizio comune delle forme di Governo della città, nonché sul rispetto delle regole di pacifica e rispettosa convivenza civile. Ciò significa che se un’Amministrazione, prima di adottare determinati atti o di approvare determinati lavori, pone in essere idonee forme di comunicazione previste dalla legge, quali le istruttorie pubbliche, la struttura dell’Urban Center presso il Comune di Bologna, l’indizione di assemblee territoriali, gli avvisi resi tramite forme di comunicazione di massa (giornali, radio, televisioni, ecc.), i destinatari, ossia i cittadini, devono compiere il proprio dovere e partecipare attivamente e con coscienza alle scelte che riguardano il loro territorio.

 

Oggi, i lavori di riqualificazione dell’area, già  prevedono anche la realizzazione di un parco giochi, con panchine, una fontana e illuminazione pubblica. Inoltre, vi è un O.D.G. del Consiglio di Quartiere San Vitale, approvato nel corso del mese di febbraio 2010, che prevede lo sviluppo di un progetto denominato: “Adottiamo un giardino”, che dovrà trovare applicazione nelle 17 principali aree verdi presenti sul territorio del quartiere San Vitale (dal giardino di via Barontini, a via Sante Vincenzi, via Scipione dal Ferro, via Venturoli, fino ad arrivare in via Larga, passando per via Spartaco e via dell’Arcobaleno).

 

 

 

 

Sono stati illustrati i piani operativi delle opere in corso di realizzazione nell’ex area della Ferrovia Veneta, compresa tra via Barontini, via Berlinguer e la rotonda di via San Donato; si è cercato di dare un’anima a questo territorio, ricordando l’impegno e la volontà di animare e tutelare il giardino da parte di numerosi cittadini; si è cercato di fornire alcune, ma non esaustive, indicazioni sulle corrette modalità di dialogo con la Pubblica Amministrazione, dando dimostrazione dell’efficacia e della correttezza di tale metodo.

 

Al termine della serata, sono state avanzate alcune proposte operative:

1.      la fissazione di un incontro con i responsabili dei settori ambiente e lavori Pubblici del Comune di Bologna, per conoscere, in primo luogo, la natura e l’effettiva destinazione dell’area ancora non oggetto di definitivo impiego, per capire se vi sono possibilità di intervenire nella sua destinazione finale.

 

2.      La fissazione di un incontro con i tecnici che hanno realizzato il Progetto dell’area verde, per avanzare alcune proposte in ordine alla pista ciclabile e alla collocazione delle strutture che insisteranno all’interno dell’area verde.

 

3.      La possibilità di plastificare il Progetto dei lavori (piantina), per esporlo ai cittadini in un luogo accessibile a tutti.

 

4.      La redazione di una proposta, contenente un Progetto per l’arredo urbano dell’area verde oggetto di futura definizione, da sottoporre ai competenti organi comunali e ai cittadini.

 

5.      La volontà di raccogliere 2.000 firme per poter esercitare il diritto di iniziativa per atti del consiglio comunale, sopra indicato.

 

6.      La programmazione di un’ulteriore riunione aperta al pubblico, per illustrare il piano dell’area e raccogliere anche le indicazioni dei cittadini interessati al Progetto, da fissarsi entro la fine del mese di dicembre 2010.

 

7.      La volontà di mantenere viva l’attenzione intorno a temi importanti per il nostro territorio.

 

In questo periodo, cercheremo di raccogliere altra documentazione, altre informazioni sui tempi e le modalità di esecuzione dei lavori e, soprattutto, inizieremo a lavorare sulla presentazione del Progetto condiviso per la destinazione dell’area raffigurante l’edificio pubblico all’interno del giardino di via Barontini.

 

Ringraziamenti

L’occasione è stata propizia per formulare alcuni pubblici ringraziamenti (non sono stati fatti nomi propri di persone, per evitare di creare imbarazzi e per il timore di escludere qualcuno che, invece, meritava di essere ricordato):

-         grazie alle persone che in via Barontini aiutano a chiamare l’Hera quando qualche maleducato continua ad usare la strada al posto dei raccoglitori; e anche quando aiutano a raccogliere i sacchetti che, in modo altrettanto maleducato, qualcuno abbandona accanto ai raccoglitori. E’ stato rivolto un invito a tutti i presenti, perché siano vigili nel rispettare e nel far rispettare regole elementari di buon comportamento, che possono aiutare tutti non solo a mantenere pulito un tratto di strada, ma a rendere più vivibile e meno appetitosa per i delinquenti la zona della Cirenaica (tenere puliti i marciapiedi; avere cura del tratto di strada antistante il proprio condominio, ecc.);

-         grazie ai ragazzi e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del primo incontro e, prima ancora, a mantenere viva l’anima e lo spirito di gioia e di solidarietà della Cirenaica;

-         grazie alla Gazzoni S.p.a. che, nel corso delle ultime nevicate invernali, ha messo a disposizione anche le sue pale da neve per liberare i marciapiedi di via Barontini;

-         grazie a tutti color che sono intervenuti al primo incontro, con la speranza di vedere una partecipazione sempre più numerosa, nelle prossime occasioni, anche quando non saranno trattati temi della sola via Barontini, ma di altre zone della Cirenaica.

 

Infine, alcune informazioni:

-         il Drop – In, il centro per la distribuzione del metadone, è stato trasferito e non tornerà in via Paolo Fabbri;

-         il Centro Diurno non sarà la sede degli ospiti di una mensa comunale in corso di chiusura, ma manterrà la sua attuale destinazione. A tal proposito, segnalo che alcuni cittadini hanno riferito che gli ospiti del centro diurno sono cambiati, quanto alla loro composizione: non più anziani e persone in condizioni di bisogno economico e sociale, ma anche tossicodipendenti che non hanno un luogo dove ripararsi. Sarà presentata una richieste al competente Dipartimento cittadino, affinchè venga disposta una verifica;

-         la ditta di costruzioni ha provveduto ad allestire due grandi cartelli informativi, con l’immagine in tre dimensioni dell’edificio in costruzioni e con tutte le informazioni tecniche relative ai lavori, in via Berlinguer, all’ingresso del cantiere.

           

Progetto neve

E’ stato rivolto un invito a premunirsi per tempo contro le possibili precipitazioni nevose: a disposizione dei cittadini c’è un numero verde ad hoc (800.999.500) e un numero speciale (051.2814452) per situazioni di «particolare criticità». Per il ritiro del sale sfuso, «i cittadini possono rivolgersi, alle sedi Hera di via Dozza 8 e Via Tolmino 54 aperte dalle 7 alle 11 dal lunedì al sabato, ad esclusione delle giornate in cui nevica». Infine, si ricorda che spetta ai proprietari di stabili e negozi sgomberare da ghiaccio e neve i tratti di marciapiede e i passaggi carrabili prospicienti i singoli edifici».

 

Una raccomandazione: chi abita in condominio, si organizzi in turni prestabiliti, così da sapere già in anticipo chi potrà intervenire sul marciapiede condominiale il giorno in cui cadranno i primi fiocchi di neve.

 

Responsabilizziamoci tutti, per la sicurezza e l’incolumità, soprattutto dei nostri bambini e dei nostri anziani, che camminano lungo i marciapiedi della Cirenaica.

 

Grazie a tutti e viva la Cirenaica.

 

                                                                                   Amedeo Bianchi

(riproduzione vietata ai sensi di legge)

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