You are here: Home > Consiglio di Quartiere

Agenda

     
<< Settimana 20 - lunedì 14 maggio 2012 >>
 lun
14/05/2012
mar
15/05/2012
mer
16/05/2012
gio
17/05/2012
ven
18/05/2012
sab
19/05/2012
dom
20/05/2012
8.30        corso tutela ambientale
9.30       
10.00       Mercato del sorriso mercato del sorriso
15.00      incontro associazioni
17.00     
17.30 incontro pubblico. Il voto in Europa e in Italia.      
18.00      
18.30 Consiglio di Quartiere      Riunione Commissione
19.30     
20.30   il finanziamento ai Partiti. Incontro pubblico. incontro sul tema dell'omofobia e rapporti con froze di polizia   
21.00     
22.30      
23.30       

News

03



Linee programmatiche per il mandato 2011-2016
del Consiglio di Quartiere San Vitale

“Il tuo quartiere è il luogo
dove il fare insieme
diventa un’arte.
Il luogo dove
le piccole cose
diventano grandi.”

Premessa

La coalizione di Centro-Sinistra che si candida a governare il Quartiere San Vitale si riconosce nel Programma presentato da Virginio Merola e dal Centro-Sinistra per Bologna. Pensiamo ad una azione amministrativa locale in forte sinergia con il governo della città per affrontare i grandi e piccoli problemi che la crisi globale, finanziaria, climatica e sociale produce su ogni parte del mondo, anche sul nostro territorio.
E’ del tutto evidente che si dovrà governare in una fase molto difficile per la crisi occupazionale e per la riduzione delle risorse disponibili per i servizi fondamentali della nostra collettività; una fase caratterizzata dalla transizione dall’era dell’energia fossile all’era dell’energia solare, senza utilizzare l’energia nucleare.

Infatti, la crisi propone anche a livello territoriale nuove priorità che intendiamo affrontare:
- trasparenza e partecipazione attiva dei cittadini;
- tutela dei beni comuni e qualità del luogo in cui si vive e lavora;
- solidarietà come bene sociale e garanzia di sicurezza;
- consolidamento dei servizi e nuovo welfare di comunità;
- cultura e formazione permanente;
- tutela del territorio e valorizzazione della produzione agricolo urbana;
- sostenibilità ambientale e sociale;
- rispetto del paesaggio e dei beni storici;
- riduzione degli sprechi e delle emissioni inquinanti globali e locali;
- risparmio energetico e produzione di energia rinnovabile;
- riduzione dei rifiuti e estensione della raccolta differenziata;
- regolamentazione del commercio, sviluppo e sostegno alle attività produttive, anche a sostegno del lavoro dei giovani e delle persone in cerca di occupazione;
- tutela della legalità e decoro del territorio e diffusione di buone pratiche di vivibilità urbana e di educazione civica.
 

Nel rispetto delle competenze delegate e avvalendosi delle possibilità propositive, opereremo con attenzione sociale e creatività culturale per realizzare le scelte strategiche contenute nel programma di governo del Centrosinistra per Bologna e per il Quartiere.
In continuità con le scelte del precedente mandato, i consiglieri del centro-sinistra opereranno per realizzarle e migliorarle, consapevoli che i tagli del Governo Berlusconi ai servizi essenziali per l’assistenza alle famiglie, l’infanzia, la scuola e gli anziani renderanno ancora più difficili le scelte per affrontare i bisogni dei cittadini secondo priorità condivise.

Vi chiediamo di votare per la lista di Centrosinistra per San Vitale e ci impegniamo a lavorare perché ciascuno di voi possa trovare l’ambiente migliore per costruire una comunità coesa in cui realizzare il proprio progetto di vita.


Intendiamo governare con i cittadini

Il Quartiere è il luogo Istituzionale più vicino ai cittadini e ai loro problemi.
Il suo ruolo di “vicinato” va valorizzato e organizzato per essere attento alle critiche e alle proposte che giorno per giorno sentiamo per le strade del Quartiere.
Proprio per questo l’ascolto e la inclusione nei processi progettuali e decisionali dei cittadini e delle loro associazioni, economiche sociali e ambientali, sarà l’elemento centrale del nostro lavoro in Consiglio di Quartiere.

Democrazia e partecipazione
Il primo obiettivo che ci proponiamo è il pieno coinvolgimento dei cittadini nel governo del quartiere e della città. Potenzieremo le esperienze dei laboratori di urbanistica partecipata e le assemblee di zona e il progetto pilota del Consiglio di Quartiere dei ragazzi e delle ragazze per favorire il rapporto tra le nuove generazioni e le Istituzioni.
Oltre all’utilizzo delle forme di consultazione previste dallo Statuto, dall’assemblea pubblica al referendum propositivo, intendiamo utilizzare la nuova legge regionale per la partecipazione (L.R. n.-3/2010) che prevede contributi per lo svolgimento dei processi partecipativi.

Costruzione della Città Metropolitana e nuovi Municipi
Il Quartiere opererà per contribuire alla realizzazione della Città Metropolitana, cioè un nuovo Ente di Governo di area vasta basato sul superamento della Provincia, sulla riduzione del numero dei Quartieri e sulla loro trasformazione in Municipalità.

Tutela del territorio e dei beni comuni
La tutela del territorio, dei beni comuni, acqua e aria, e della salute dei cittadini; la lotta agli sprechi e all’inquinamento, anche acustico; la qualità urbana e la pulizia della città; il sostegno alle attività artigianali e commerciali di vicinato e della attività agricola urbana saranno gli obiettivi di riferimento delle azioni del Quartiere per una convivenza di qualità.

Differenze, diritti e doveri
Nel nostro quartiere hanno già imparato a convivere persone con culture e provenienze diverse; a partire da queste diversità l’azione del Quartiere garantirà il reciproco rispetto, la convivenza e il confronto aperto per una società tollerante e rispettosa verso tutti.
Forte dovrà essere l’azione pubblica per rendere chiari i diritti e i doveri di ciascuno verso l’altro e verso i servizi e le istituzioni pubbliche e per sviluppare una forte azione di solidarietà, tenendo conto delle reali condizioni delle persone e delle famiglie per una politica di equità.


Una svolta ecologica per il nostro futuro

L’adesione del Comune di Bologna nel 2008 al Patto dei Sindaci promosso dall’UE è una svolta strategica per ridurre al 2020 del 20% sia le emissioni inquinanti e sia il consumo energetico e per aumentare del 20% l’energia rinnovabile a Bologna.
Il Quartiere San Vitale intende dare il proprio contributo alla elaborazione del Piano di azione per l’energia sostenibile che il Consiglio Comunale dovrà approvare entro un anno indicando la quantità di partenza delle emissioni di CO2 e gli obiettivi di riduzione, settore per settore, delle emissioni almeno del 20% rispetto al 1990.
A tal fine il Quartiere promuoverà iniziative culturali sulle buone pratiche nazionali ed europee e per definire, con la partecipazione dei cittadini e delle associazioni economiche, sociali e ambientali, le scelte più idonee per ridurre l’inquinamento e aumentare l’efficienza energetica; per la tutela dei “beni comuni”, acqua e aria, e contro gli sprechi di energia e materia.
Sarà attivato uno sportello di quartiere per la conoscenza e l’attività ecologica.

Edilizia ed efficienza energetica

Il Quartiere opererà perché gli interventi territoriali siano coerenti con gli obiettivi di qualità contenuti nel Patto dei Sindaci concorrendo ad alcune scelte strategiche:
- nelle zone di espansione previste dal PSC e negli “ambiti di sostituzione” con interventi di ricostruzione i nuovi edifici dovranno essere di Classe A (3 mc di metano/mq/anno);
- elevare del 20% la qualità energetica prevista dalle norme regionali per interventi di manutenzione straordinaria superiori ai 1000 mq di superficie;
- operare perché gli interventi di manutenzione straordinaria degli edifici di residenza pubblica siano progettati per raggiungere la classe B e siano installati pannelli solari termici e fotovoltaici;
- individuare gli ambiti urbanistici per migliorare l’efficienza energetica degli edifici esistenti in applicazione della legge regionale per la riqualificazione urbana che prevede la possibilità di incentivi volumetrici rapportati alla classe di efficienza energetica attesa, certificata sulla base del progetto, dell’esecuzione e del prodotto finale.
Il Quartiere opererà, in accordo con i sindacati e le associazioni imprenditoriali, per un ruolo attivo degli inquilini degli alloggi pubblici e privati per l’attivazione di società ESCo e favorire così la ristrutturazione energetica degli edifici in cui risiedono senza costi aggiuntivi per loro.
Promuoverà l’adozione di misure da parte del Comune per favorire la sostituzione degli impianti a gasolio, con moderni ed ecologici impianti di riscaldamento degli immobili e favorirà la riduzione delle temperature all’interno dei locali pubblici commerciali, per garantire un minor consumo energetico e una maggiore tutela ambientale.
La coalizione di Centro-Sinistra intende definire linee di indirizzo chiare per l’efficienza energetica dei nuovi insediamenti urbani, seguendo i principi del rispetto del territorio e delle esigenze dei cittadini residenti, contemperandoli con le esigenze di qualità del territorio.

Pedonalizzazione, piste ciclabili e mobilità

Si continuerà a lavorare per realizzare una mobilità sostenibile:
- favorire la priorità per i pedoni, i ciclisti e gli utenti dei mezzi pubblici;
- realizzare e consolidare isole pedonali nel centro storico e in periferia per piazze e spazi comuni di qualità;
- dedicare i vicoli medievali del centro e adeguati percorsi in periferia a pedoni e ai ciclisti;
- operare per la sicurezza pedonale, consolidare e sviluppare l’esperienza dei percorsi pedonali sicuri casa/scuola; e ricucire i percorsi ciclabili tra quartieri limitrofi;
- separare il traffico di attraversamento dal traffico locale per più sicurezza e tranquillità ed estendere le “Zone 30 km/h” nelle aree residenziali per una nuova vita collettiva e per rilanciare l’artigianato e il commercio di vicinato, anche come presidio sociale.
La possibilità di pedonalizzare l’area monumentale delle Due Torri incontra la nostra sensibilità e la disponibilità a discuterne apertamente per verificare scelte e modifiche dell’attuale sistema di trasporto pubblico al fine di potenziare il suo utilizzo da parte dei cittadini e di migliorare il suo impatto sulla città, in particolare su quella storica.
Il Servizio Ferroviario Metropolitano, con la piena efficienza della linea suburbana, sarà il perno della mobilità centro-periferia e dovrà essere dotato di adeguati parcheggi alle fermate, di stalli sicuri per le bici e di pannelli fotovoltaici per la ricarica dei mezzi elettrici.

Riduzione dei rifiuti

Il Quartiere opererà per ridurre la quantità dei rifiuti prodotti, passare dalla tassa alla tariffa e aumentare la raccolta differenziata al 65% e in si attiverà per:
- ridurre i rifiuti partendo dal rilascio degli imballaggi in appositi luoghi da concordare con i centri di grande vendita per liberare i cittadini dallo smaltimento di involucri inutili per loro;
- potenziare il sistema di raccolta differenziata ed avviare la raccolta porta e porta nel centro storico, anche per eliminare l’impatto degradante dei cassonetti dei rifiuti,
- contrastare il rilascio di beni ingombranti a fianco dei cassonetti e favorire l’attività del riciclo di beni personali e casalinghi non più usati in zone appositamente attrezzate e autorizzate;
Inoltre si attiverà per realizzare in una zona del Quartiere la “festa dello scambio di beni usati” tra i cittadini, assegnando ai bambini un ruolo particolare nello scambio dei loro giocattoli e di oggetti da riutilizzare, come già avviene in molte realtà.



Un quartiere bello e vivibile

Il Quartiere San Vitale ha il privilegio di avere nel proprio territorio monumenti storici, strutture culturali di eccellenza, come grande parte dell’Università, e una periferia residenziale in larga parte popolare con una zona industriale di elevata importanza produttiva e di alta capacità di autogestione territoriale più volte manifestata.
L’obiettivo della qualità urbana del territorio deve essere frutto di una visione unitaria e della capacità di cogliere le peculiarità di ogni rione del quartiere per valorizzarla.
Il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini, anche tramite Laboratori urbanistici di proposta e monitoraggio permanente, è fondamentale per tenere conto di queste peculiarità e condividere proposte coerenti con l’ambiente interessato.
Sperimenteremo forme di “Arte pubblica” negli spazi pubblici e punteremo su un quartiere capace di valorizzare le forme più varie di espressione artistica e di design urbano, sia in forma di performance temporanee che attraverso progetti e/o concorsi in forma permanente.

Zona Irnerio

E’ una delle zone più importanti e caratteristiche del Centro Storico con attività culturali di eccellenza, locali di incontro e divertimento, attività commerciali e artigianali che la rendono piacevole e fortemente vissuta mente una sua parte, quella universitaria “vive 24 ore su 24”.
L’amministrazione pubblica dovrà “regolare” con duttilità e decisione i diversi interessi per garantire la possibilità del divertimento senza determinare una crisi della residenza, scelta strategica per la tutela del centro storico.
Il Quartiere opererà anche per un piano di valorizzazione dell’attività commerciale e artigianale locali integrato con la mobilità delle persone per favorire un processo di riequilibrio dell’offerta.
In questo quadro la presenza dei comitati dei cittadini e delle varie associazione che si sono mosse per progetti di convivenza e di contrasto al degrado sono decisivi per l’azione pubblica.
Il progetto di riqualificazione di Piazza Verdi, finalmente avviato, dovrà favorire altri progetti di qualità da discutere con gli operatori economici, i residenti, gli studenti, le associazioni che si occupano delle persone disagiate, per estendere gli effetti di qualità attesi dall’intervento.
Via Giuseppe Petroni e Piazza Aldrovandi potrebbero diventare esemplari per un progetto sperimentale di “qualità urbana e gestionale” per eliminare le storture che ne hanno alterato la qualità, convinti che la bellezza urbana produce bellezza e la sciatteria produce degrado.
L’obiettivo della “città bella”, gradevole e sicura è una priorità del nostro “buon governo”. Il Quartiere si attiverà in collaborazione con il Comune e la Soprintendenza per definire un “progetto per la qualità urbana” che funzionerà come coordinamento degli interventi, anche dei più piccoli, e che si realizzano con la cura e la coerenza in ogni dettaglio dell’aspetto visivo per valorizzare l’identità dello spazio pubblico e si dovranno definire una serie di “abachi” che indicheranno dissuasori, corpi illuminanti, oggetti per arredo urbano e allestimenti esterni agli esercizi commerciali e di ristorazione tra cui scegliere per la bellezza urbana.
Pulizia e decoro richiedono inoltre una maggiore presenza degli operatori pubblici e un impegno diretto degli operatori privati a tenere puliti gli spazi e i portici di fronte alle loro attività economiche.

Centralità delle periferie

Nel Quartiere San Vitale sono evidenti zone di forte unitarietà, con nomi anche caratteristici e significanti della loro peculiarità. La Cirenaica, l’asse di via Massarenti, l’area attorno a via Mazzini, la zona Larga-Scandellara e quella di Croce del Biacco (zona che prevede un progetto di riqualificazione “Bella Fuori 3” già finanziato e in fase di elaborazione), o quella del “grattacielo”, rappresentano un insieme di realtà composite a prevalenza residenziale, mentre la zona Roveri è ad alta densità produttiva, con una quota minima di residenza. La conformazione, le caratteristiche sociali, territoriali ed economiche, richiedono analisi differenziate e interventi specifici, che sono stati già in parte avviati (area ex Veneta; via Rimesse; via Sante Vincenzi; via Bondi; via Mazzini; via del Terrapieno; via Mattei Martelli).
La scelta di operare per mettere le “periferie al centro” dell’attività progettuale degli Enti pubblici e dei privati si svilupperà con obiettivi di qualità per la bellezza, la vivibilità e la sicurezza urbana e sociale per:
- riqualificare lo spazio pubblico con progetti di arredo urbano con finalità sociale;
- favorire le modalità di associazione dei cittadini per la partecipazione e il controllo;
- proporre l’integrazione generazionale negli spazi pubblici e sociali;
- promuovere iniziative culturali e ricreative negli spazi pubblici;
- favorire l’attività sportiva dei giovani, delle donne e degli anziani del quartiere;
- realizzare percorsi di sicurezza in rapporto con i Vigili Urbani e le Forze dell’ordine.

In particolare sarà continuato il lavoro del precedente Consiglio di Quartiere su alcuni progetti territoriali di cui confermiamo la loro priorità:
- riqualificazione dell’asse di via San Vitale e del tessuto urbano adiacente per favorire la mobilità delle persone e sostenere le attività commerciali e artigianali locali;
- rimozione delle cause che producono ancora disagio nella zona Mattei-Martelli operando per una più equilibrata distribuzione sociale sul territorio, la progressiva riqualificazione degli edifici esistenti, anche per una loro integrazione pluri-funzionale;
- interventi per rimuove le cause del degrado fisico, ambientale e sociale delle zone Rimesse e Scandellara con una rapida bonifica e un adeguato intervento di riqualificazione urbana;
- rimozione degli edifici dismessi presenti nel territorio, oggi causa di degrado mantenendo la loro potenzialità per interventi tesi al riequilibrio delle carenze territoriali.

Regolamentazione del commercio e sostegno alle attività produttive

Riteniamo sia necessaria un’azione amministrativa diretta a regolare le attività commerciali presenti sul territorio del quartiere San Vitale, per favorire lo sviluppo di una rete qualificata, solidale con i cittadini e il territorio in grado di attrarre turisti per qualificare gli spazi pubblici e le relazioni tra cittadini residenti e le persone che soggiornano nella nostra città.
Per uscire dalla crisi economica che preoccupa le famiglie e le imprese, saranno sostenuti i progetti di riqualificazione produttiva che si svilupperanno nel territorio (come ad esempio nella zona Roveri).

Vivibilità urbana e legalità

Il tema di vivibilità urbana, sarà caratterizzato dal principio del coordinamento funzionale unitario, che garantisce la collaborazione tra istituzioni, cittadini, associazioni, soggetti economici e forze dell’ordine per il perseguimento di obiettivi di permanente riqualificazione territoriale.
L’impegno sarà realizzato attraverso:
- il sostegno alle iniziative di “cittadinanza attiva” per la tutela e la qualità del territorio e alle associazioni che intendono partecipare allo sviluppo sociale e territoriale del quartiere;
- la collaborazione con gli operatori economici privati per finalità di interesse pubblico;
- la realizzazione di una mappatura dei luoghi a maggior criticità sociale e istituzione di corsi di formazione per promuovere regole di convivenza civile (Laboratori di legalità);
- il sostegno alla polizia municipale, sia in termini di indirizzo amministrativo, sia favorendo la possibilità di incrementare le dotazioni strutturali e del personale;
- la collaborazione con le forze di polizia, la Magistratura, le associazioni e gli Enti pubblici impegnati nella tutela e salvaguardia delle buone azioni di governo del territorio e per la formazione civile contro le mafie (Avviso pubblico).

Un nuovo “welfare di comunità”

L’ultimo “Bilancio Sociale” elaborato dal Quartiere evidenzia le caratteristiche e le tendenze demografiche e sociali del territorio e il bisogno di risorse finanziarie, oggi sempre più ridotte.
La scelta di operare per un nuovo “Welfare di comunità” fatta dal Quartiere, si propone di affrontare insieme i bisogni sociali passando dalla sola erogazione dei servizi a un progetto di coinvolgimento delle persone stesse, della famiglia e delle strutture assistenziali, pubbliche e private convenzionate per obiettivi, per ridurre i costi e affermare la qualità.
L’attività dello Sportello del Cittadino e dello Sportello Sociale, saranno sviluppate.
Sarà dedicata particolare attenzione ai temi dell’infanzia e dell’adolescenza attivando forme e azioni di coordinamento tra le strutture pubbliche, (scuole, servizi, ecc) le associazioni e i vari attori del territorio per il presidio, l’assistenza e la promozione di attività aggreganti.
Sarà verificata la possibilità di attivare un Tavolo permanente su infanzia e adolescenza.
Nell’ambito delle politiche pubbliche sarà valorizzato il ruolo della famiglia per lo scambio di esperienze e il mutuo-aiuto, anche sperimentando l’apertura di un “Centro famiglia”.
Apriremo tavoli di confronto per nuove forme dell’abitare, puntando su progetti pilota di Co-housing per prevenire la solitudine urbana e attivare nuove forme di relazioni e di vicinato.
Potenzieremo gli orti urbani nel nostro quartiere per favorire una nuova cultura del cibo e ragionare sulla filiera corta alimentare.
Vogliamo costruire un quartiere attento alla tutela dei diritti degli animali.

Nidi, scuola pubblica e formazione

La crisi economica e sociale imprime una accelerazione ai processi di competizione per cui è decisivo elevare la qualità della conoscenza, della formazione scolastica e professionale e dell’apprendimento lungo il corso di tutta la vita.
Il Quartiere lavorerà in piena sinergia con Comune e Università con questo obiettivo.
Si batterà per tutelare il ruolo della scuola pubblica e continuerà la sua azione per coinvolgere la società nelle azioni di crescita culturale dei bambini e degli adolescenti:
- continuità nella scelta del Patto di educazione con le famiglie per il rispetto delle diverse propensioni culturali e religiose e per potenziare la formazione scolastica e sociale;
- estendere l’offerta di posti nei nidi e nella scuola materna, potenziando le strutture pubbliche e garantire la qualità dei servizi forniti dalle strutture convenzionate;
- operare nella scuola primaria e secondaria per il mantenimento dei servizi integrati;
- valorizzare la rete di servizi educativi territoriali e l’intreccio tra quartiere scuola e famiglie;
- mantenere il sostegno scolastico e sociale ai bambini disabili.

La cultura al centro dello sviluppo

La scuola pubblica, le istituzioni culturali di quartiere, dalle biblioteche ai centri culturali e museali, presenti nel territorio, dovranno fare sistema per una rete di coinvolgimento dei cittadini sulle nuove sfide dei saperi.
Bologna dovrà fare di questo uno dei punti di forza per la sua crescita culturale, anche favorendo la fruizione dei centri culturali e museali da parte dei cittadini bolognesi, oltre che dei turisti.
Nel nostro Quartiere sono presenti importanti musei, biblioteche e istituzioni culturali, oltre a librerie e centri culturali privati, anche di alto livello, che il Quartiere solleciterà ad una sempre maggiore attenzione alla specificità del territorio in cui operano e a fare rete per raggiungere il massimo degli obiettivi comuni senza sprechi di risorse.
Coerentemente con gli obiettivi generali di valorizzazione del ruolo delle biblioteche pubbliche come piazze del sapere e spazi pubblici aperti ai diversi bisogni dei cittadini, il Quartiere riconosce un ruolo centrale alla presenza sul suo territorio di biblioteche che possano farsi pienamente carico di questo ruolo. Con l’Istituzione biblioteche dovrà essere avviato un percorso per valutare l’adeguatezza degli attuali spazi, servizi e dotazioni ai mutati bisogni specifici di un territorio che ha vissuto negli ultimi anni enormi cambiamenti insediativi.

Servizi e strutture per i giovani

I giovani, studenti fuori sede, lavoratori e immigrati, evidenziano esigenze di incontro e di relazioni culturali che non sempre trovano spazi adeguati.
Anche i costi dell’accesso ai locali privati si sta dimostrando una barriera sociale alla quale i giovani rispondono con l’occupazione fisica di spazi pubblici, anche in assenza di progetti.
Le istituzioni pubbliche, e il quartiere in particolare, insieme alle associazioni e all’Università dovranno proporre spazi con possibilità di autogestione, anche parziale o a progetto, per attività compatibili con il territorio, comprese manifestazioni estive in spazi adeguati.
Si dovrà ragionare quindi di un nuovo utilizzo dei contenitori pubblici (centri sociali, scuole) per la condivisione e il pieno utilizzo degli spazi.

Sport

Intendiamo attivare una forte collaborazione tra Quartiere, Università, società e associazioni sportive locali per favorire l’attività sportiva degli adolescenti e dei giovani attraverso la gestione di spazi e impianti sulla base di progetti condivisi, per favorire l’attività sportiva dei giovani, delle donne e degli anziani, attraverso il progetto “La Polisportiva adotta una scuola” e favorendo il volontariato sportivo, per consentire la fruizione di servizi e strutture sportive da parte di tutti i cittadini. E’ necessario imprimere un vigoroso impulso alla riqualificazione dell’impiantistica sportiva pubblica, percorrendo la via della collaborazione tra istituzioni e soggetti economici privati e mediante un controllo puntuale sulle procedure di assegnazione in gestione degli impianti sportivi, ispirate a criteri di territorialità, utilità sociale e aggregazione, con facoltà di controllo ex post sulla corretta applicazione dei principi richiamati, anche ascoltando i fruitori dei servizi.

Prevenzione per la salute

La prevenzione dalla malattia è uno dei compiti prioritari per la tutela dell’integrità fisica e psicologica delle persone e per ridurre i costi di cura, oggi esorbitanti.
Il Quartiere, tramite i servizi territoriali e ospedalieri e le competenze presenti nell’Università, attiverà iniziative culturali, particolarmente verso i giovani, per una alimentazione sana e per comportanti personali in sicurezza, oltre che per scelte collettive tese a ridurre l’inquinamento atmosferico e acustico e le altre cause nella società e sul lavoro che producono gravi malattie.

Assistenza e nuove povertà

Intendiamo consolidare l’azione della Consulta del Welfare quale strumento di partecipazione delle associazioni e dei centri culturali e di azione sociale alla formazione e al controllo dell’attuazione del Piano Sociale di Quartiere da aggiornare anno per anno.
La scelta della sussidiarietà la intendiamo come un processo di coinvolgimento della società nelle scelte strategiche di qualità e di controllo dell’azione dei servizi sociali pubblici e privati.
La crisi economica sta coinvolgendo persone fino a ieri sicure del loro futuro con crescenti povertà e drammi personali e familiari di grande durezza, anche sociali.
La crescita di questo dramma, che coinvolge lavoratori stranieri e sempre più anche lavoratori italiani, impone una precisa conoscenza del fenomeno locale e un impegno convergente e un coordinamento di quartiere delle associazioni di volontariato e delle strutture di assistenza.

Immigrazione

Dovrà essere analizzata la peculiarità della presenza di famiglie e lavoratori immigrati per cogliere tutte le potenzialità di un confronto tra culture diverse.
In particolare dovrà essere garantita la massima attenzione ai problemi dei giovani nati in Italia da cittadini provenienti da altri paesi per favorire l’integrazione, la piena conoscenza della cultura di accoglienza e il rispetto reciproco delle regole di convivenza e dei principi sanciti dalla Costituzione.
La scelta dei “tavoli interculturali” e della collaborazione con le associazioni degli stranieri continuerà per favorire il confronto per interventi integrati tra i settori educativo, sociale, culturale e sportivo per favorire l’inserimento nel territorio e per l’attivazione di laboratori interculturali per minori.

Pubblica Amministrazione e Bilancio

Particolare attenzione sarà posta alla verifica del rispetto dei principi di buon funzionamento, imparzialità ed efficienza degli uffici territoriali, per garantire il miglior impiego delle risorse, la puntuale risposta alle richieste dei cittadini e la valorizzazione del personale meritevole.
Inoltre, in considerazione della crisi di Bilancio attuale, nell’attività di formazione, determinazione e approvazione delle poste di bilancio del Quartiere San Vitale, questo Consiglio di centrosinistra adotterà dei prioritari criteri di valutazione, improntati a principi di prudenza, economicità, effettività, competenza e trasparenza, operando delle verifiche ex post e periodiche sulla loro corretta osservanza e applicazione da parte dei competenti Uffici.






Noi sottoscritti Consiglieri del “Centrosinistra per San Vitale”
condividiamo le linee programmatiche sopraesposte
e sosteniamo la candidatura di Milena Naldi a Presidente del Consiglio di Quartiere.


Naldi Milena
Tosiani Luigi
Marega Roberto
Amadori Angela
Bianchi Amedeo
Cocci Grifoni Anna
Consolini Francesca
Costa Michele
De Oto Antonello
Franchi Chiara
Morselli Paola
Muscarnera Giuseppe
Politi Andrea
Quercioli Mauro
Rossi Francesca
Tosco Antonio
Tripodi Salvatore detto Rino
Vacchetti Arjana

Presente nella categoria: Consiglio di Quartiere

Commenti

Non ci sono commenti a questo articolo.

Inserisci un commento

Nome (richiesto)

Email (richiesto)

Sito Web

CAPTCHA image
Inserire il codice mostrato in basso: