23 maggio 2011
DEGRADO URBANO
La solidarietà sociale, il buon esempio e il rispetto delle regole.
Dalla Cirenaica una risposta concreta e un modello da seguire.
1. Premessa. 2. Il caso Sante Vincenzi 3. Istanze dei cittadini 4. Nuova richiesta 5. Tempi di intervento 6. Risultati conseguiti 7. Il coordinamento funzionale unitario 8. Comunicazione 9. Conclusioni. 10 Ringraziamenti e annunci
1. Premessa
Un’organizzazione complessa deve necessariamente fondarsi su regole riconosciute e accettate da tutti i consociati, al fine di un suo corretto funzionamento, in vista del raggiungimento di fini comuni.
L’elaborazione delle norme di comportamento e di regolamentazione dei rapporti interni tra i suoi membri e tra loro e altre organizzazioni è, generalmente, affidata a soggetti conosciuti, inseriti nel tessuto sociale, dotati di specifiche competenze, la cui formazione culturale, tecnica e professionale hanno riscosso ampio consenso e riconoscimento da parte della comunità.
Le linee di indirizzo devono trovare forme e modalità di pratica attuazione sul territorio, in favore dei cittadini, delle istituzioni e dei soggetti economici privati, anche tramite un coordinamento tra i diversi soggetti ai quali esse sono destinate.
2. Il caso Sante Vincenzi
All’interno del rione Cirenaica, nel quartiere San Vitale della città di Bologna, da alcuni anni, i cittadini convivevano con una degenerazione del territorio originata dalla condizione e dalla frequentazione delle vie di fuga della linea ferroviaria adriatica, in corrispondenza di via Sante Vincenzi n. 42/50.
Da un lato, vi era, e vi è tuttora, una zona del territorio adibita a parco pubblico, al cui interno si trova il centro sociale “Scipione dal Ferro” e un parco dotato di panchine, giochi per bambini, marciapiede e pista ciclabile, entrambi frequentati dai cittadini.
Dall’altro lato, nello spazio compreso tra la linea ferroviaria e il complesso condominiale adiacente al parco pubblico, sono state costruite, all’interno di un terrapieno artificiale, delle piccole gallerie (vie di fuga) dotate di porte ignifughe con apertura a spinta.
Le gallerie hanno la funzione di garantire una via di uscita sicura e agevole ai passeggeri di un treno in transito, in caso di incidente o incendio verificatisi in prossimità dell’area.
Tale originaria funzione, nel tempo, era stata modificata a causa dell’abusiva e illegale appropriazione degli spazi interni ed esterni delle gallerie da parte di soggetti senza fissa dimora e/o dediti ad attività illecite, quali il consumo di sostanze stupefacenti.
La critica e continua convivenza tra i cittadini residenti nel complesso condominiale, i frequentatori del parco e del centro sociale Scipione dal Ferro, da un lato, e gli occupanti le vie di fuga, dall’altro, è stata all’origine di un Progetto di riqualificazione territoriale.
3. Istanze dei cittadini
Da anni, i cittadini residenti in via Sante Vincenzi, per far fronte al problema in esame, avevano effettuato segnalazioni alle forze di polizia operanti sul territorio. La Polizia di Stato, la Polizia Ferroviaria e la Polizia Municipale avevano eseguito dei servizi finalizzati allo sgombero dei locali, alla identificazione e denuncia degli occupanti. Inoltre, in occasione dei singoli interventi, era svolta una pulizia straordinaria all’interno delle vie di fuga (Hera S.p.A.)e la manutenzione delle porte antincendio (Ferrovie dello Stato S.p.A.).
Nonostante gli sgomberi, la pulizia e la manutenzione dei locali, nei giorni immediatamente successivi, se non addirittura il giorno stesso, le vie di fuga ritornavano ad essere teatro di condotte illecite e di occupazioni abusive. Non erano le stesse persone, cambiavano in continuazione. I cittadini e le Forze di polizia, insieme, intervenivano il più possibile e continuavano a svolgere il loro dovere. Si trattava di un ciclo continuo di occupazioni, sgomberi e nuove occupazioni.
4 Nuova richiesta
Nel corso dell’ultimo semestre del 2009 vi furono ulteriori incontri, sia singoli che collettivi, tra rappresentanti delle istituzioni locali e cittadini, allo scopo di analizzare i vari problemi e le criticità presenti nell’area e le possibili soluzioni.
In primo luogo, erano individuati i soggetti che potevano fornire un contributo, sulla base delle singole competenze e professionalità: i cittadini; la Polizia di Stato; la Polizia Municipale; la Polizia Ferroviaria; l’Hera S.p.A.; le Ferrovie dello Stato; il Comune di Bologna; il Quartiere San Vitale.
Il sottoscritto, coordinatore della Commissione “Cittadinanza Attiva”, con la supervisione del Presidente Mauro Roda, aveva preso contatti con le altre figure istituzionali e con i cittadini.
In particolare, a seguito di colloqui intercorsi e delle comuni scelte operative, il Progetto di riqualificazione dell’area sarebbe dovuto passare attraverso varie fasi:
1. sgombero dei locali (Polizia Municipale e Polizia di Stato) e contemporaneo intervento di riordino e pulizia (Hera S.p.A.);
2. controllo successivo del territorio per il mantenimento delle condizioni dei luoghi (cittadini, consigliere di quartiere, polizia municipale, polizia di Stato);
3. interventi per il mantenimento dell’igiene dei luoghi (Hera S.p.A.);
4. asportazione delle porte di accesso delle vie di fuga (lato condominio) e sostituzione delle porte danneggiate (lato ferrovia) – (Ferrovie dello Stato S.p.A.);
5. controlli periodici da parte dei cittadini, del Consigliere di quartiere e delle Forze di Polizia.
5. Tempi di intervento
Il primo incontro sul territorio tra il Consigliere di quartiere Amedeo Bianchi e il Consigliere comunale Sergio Lo Giudice, insieme ad un gruppo di cittadini, è avvenuto nel mese di luglio 2009.
Tra il mese di settembre 2009 ed il mese di gennaio 2010 vi sono stati incontri con tutti i soggetti istituzionali coinvolti nel Progetto, per un’ottimale pianificazione degli interventi.
Il giorno 4 febbraio 2010, la Polizia di Stato e la Polizia Municipale hanno effettuato lo sgombero dei locali, con l’identificazione delle persone presenti, il fermo di 10 soggetti, di cui 5 denunciati all’Autorità Giudiziaria; l’Hera, in tale circostanza, ha provveduto alla pulizia dei locali e alla rimozione degli oggetti presenti al loro interno (reti, materassi, stufe a gas, ecc.).
Il sottoscritto ha predisposto anche un elenco di luoghi e indirizzi in cui le persone allontanate dalle vie di fuga, in stato di bisogno, potevano recarsi per ricevere assistenza (mense cittadine, centri diurni, centri notturni, distributori di vestiario, ecc).
E’ bene comprendere, infatti, che non tutte le persone sono dei delinquenti. Vi sono anche persone bisognose, che non sanno dove andare per ripararsi dal freddo e dalle intemperie e noi tutti, verso di loro, dobbiamo essere solidali e comprensivi, dando ciascuno, secondo le sue possibilità.
Nel periodo compreso tra il 4 febbraio e il mese di marzo 2010, vi è stata una continua attività di controllo ed eventuale segnalazione da parte dei cittadini e del Consigliere di quartiere.
Successivamente, le Ferrovie dello Stato hanno effettuato uno studio di compatibilità e sicurezza ed eseguito la sostituzione delle porte antincendio poste sul lato della ferrovia, ed hanno tolto quelle che consentivano l’accesso al parco pubblico. Nel contempo, vi è stato un ulteriore intervento dell’Hera per la pulizia dei locali.
Nel mese di agosto 2010 è stata effettuata anche una pulizia, da parte dei cittadini e del sottoscritto, delle vie di accesso alle vie di fuga poste sul versante della ferrovia con la potatura e la rimozione di arbusti e rifiuti presenti sul terreno.
6. Risultati conseguiti
Oggi, le vie di fuga sono ancora libere da cose e/o persone, come testimoniato da molti cittadini e dai periodici sopralluoghi eseguiti dal sottoscritto e dalle Forze di polizia. Il tratto di terrapieno antistante il condominio è pulito, con l’erba tagliata e la pista ciclo pedonale resa più sicura e accogliente. Sono in corso iniziative dirette a sensibilizzare i cittadini circa l’importanza di fare comunità per la salvaguardia del territorio oggetto di riqualificazione. Sono stati fissati appuntamenti pubblici per pulire l’area e per parlare e discutere in merito alla forma migliore di gestione diretta del territorio da parte dei cittadini, con l’irrinunciabile indirizzo e controllo delle Istituzioni locali.
7. Il Coordinamento Funzionale Unitario
Il risultato raggiunto nell’area di via Sante Vincenzi è stato il frutto di una positiva ed incisiva combinazione di elementi, che sono stati coordinati tra loro per il raggiungimento di un obiettivo comune.
Le Istituzioni cittadine (Quartiere San Vitale, Comune di Bologna), le Forze dell’Ordine (Polizia di Stato, Polizia Municipale, Polizia Ferroviaria), i soggetti economici privati (Hera S.p.A., Ferrovie dello Stato S.p.A.) e i cittadini residenti nel rione Cirenaica, insieme, ciascuno per la parte di propria competenza e secondo le peculiari caratteristiche di servizio, operative, tecniche e personali, hanno collaborato con spirito di sacrificio e coesione, con reciproca stima e fiducia e la determinazione di perseguire un comune risultato.
Attraverso più azioni reiterate di scomposizione dell’obiettivo finale, in singoli micro obiettivi (Coordinamento e Indirizzo - Ordine Pubblico – Manutenzione tecnica – Partecipazione) e la successiva loro riconduzione ad unità, si è potuto raggiungere un importante risultato, destinato a durare nel tempo.
8. Comunicazione
Un importante anello di congiunzione tra le varie fasi del Progetto e i diversi soggetti coinvolti, è stata una chiara e puntuale forma di comunicazione, sia scritta (lettere, annunci), sia verbale (incontri), che mediante tecnologie informatiche (mailing list, face book, ecc.).
Organizzare e gestire il flusso delle informazioni in possesso dei cittadini (con riguardo alla effettiva percezione di un fattore critico) e delle informazioni di pertinenza dei soggetti istituzionali e di quelli economici privati (leggi, regolamenti, ordini del giorno, pianificazioni, ecc.), rappresenta un fattore cruciale, di estrema importanza per la corretta gestione di un qualsivoglia Progetto. E’ necessario possedere un elevato grado di competenze, una stabile volontà e uno spirito di servizio nei confronti dell’intera comunità.
Presenza sul territorio, capacità, competenze e tanta, tanta buona volontà e forza d’animo, senza mai abbandonare la speranza che è sempre possibile costruire luoghi migliori.
9. Conclusioni
Un Progetto, sia esso di piccole, medie o grandi dimensioni, per essere funzionale e rispondere alle esigenze dei destinatari cui è diretto, deve essere preceduto da un’attenta analisi di tutti i fattori che possono contribuire alla sua migliore ed efficace realizzazione. In secondo luogo, tali elementi devono trovare una loro collocazione all’interno di un Piano unitario, così da sviluppare al massimo le loro potenzialità, in vista dell’obiettivo comune da perseguire. Infine, è importante la presenza di un centro di coordinamento funzionale, che indirizzi le competenze, le motivazioni e le aspettative di ciascuno, organizzando un puntuale e tempestivo canale di comunicazione e dialogando con tutte le parti in causa, riuscendo anche a fare da tramite, all’occorrenza, anche tra tutti i soggetti coinvolti.
In una società dinamica, dove le competenze e le conoscenze non sono più relegate in mano a ristretti gruppi di persone, e dove cresce un sentimento di autoregolamentazione e di formazione cosciente dei cittadini, è necessario coordinare con provata competenza, con serietà, con coraggio e saggezza, le multiformi energie che si sprigionano dalla società civile, per acquisire la loro fiducia e indirizzare le loro risorse verso il perseguimento di obiettivi superiori, idonei a rendere concreta un’idea di società e di rapporti umani unitari e forti, solidali, colti e tolleranti.
10. Ringraziamenti e annunci
Il mio personale ringraziamento e augurio di ogni bene sono destinati, in primo luogo, a tutti i cittadini della Cirenaica che hanno creduto e credono nella possibilità di stare bene insieme e hanno dato e tuttora forniscono il loro prezioso contributo per la crescita della Cirenaica e della città di Bologna.
Ringrazio gli uomini e i Comandanti della Polizia Municipale del Quartiere San Vitale, del Commissariato della Polizia di Stato Bolognina – Pontevecchio e della Polizia Ferroviaria di Bologna. Ringrazio i Comandi dei Carabinieri e della Guardia di Finanza che hanno sempre operato ed operano con spirito di abnegazione e di servizio al cittadino sul territorio della Cirenaica e del Comune di Bologna.
Ringrazio gli operatori ed i responsabili dell’Hera S.p.a., nonché i tecnici e il Direttore delle Ferrovie dello Stato S.p.a. di Bologna.
Ringrazio Mauro Roda, per la fiducia e la presenza che non ha mai fatto mancare durante tutto il periodo in cui ho avuto l’onore e il privilegio di lavorare insieme.
Rivolgo un invito a ciascuno di voi: siate ottimisti guardando il futuro, siate solidali tra di voi e le vostre energie migliori impiegatele per fare il bene del territorio in cui vivete, attraverso il buon esempio, il rispetto delle regole e delle Istituzioni, che sono e devono essere il principale punto di riferimento per la soluzione dei problemi e la denuncia delle ingiustizie, sia singole che collettive.
Insieme, tutto è possibile!
Amedeo Bianchi
Presente nella categoria:
Vivibilità urbana